{"id":61640,"date":"2022-07-28T14:32:00","date_gmt":"2022-07-28T14:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/"},"modified":"2022-11-30T06:23:22","modified_gmt":"2022-11-30T06:23:22","slug":"come-progredire-nella-pliometria-per-gli-atleti-di-salto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/come-progredire-nella-pliometria-per-gli-atleti-di-salto\/","title":{"rendered":"Come progredire nella pliometria per gli atleti di salto"},"content":{"rendered":"<p class=\"text\">Il salto fa spesso parte della riabilitazione della fase finale prima che gli atleti tornino in campo. Questo pu\u00f2 essere complicato sia in termini di barriere fisiche che psicologiche, specialmente dopo un infortunio, quindi scomporre questi movimenti \u00e8 un buon modo per ispirare fiducia e costruire progressivamente forza e potenza. Esso inoltre rende pi\u00f9 semplice l&#8217;identificazione di potenziali punti deboli nella catena pliometrica.<\/p>\n<p class=\"text\">I ballerini sono &#8220;atleti performanti&#8221; noti per la loro capacit\u00e0 di sfidare apparentemente la gravit\u00e0. Ho regolarmente bisogno di riportare gli artisti alla piena capacit\u00e0 di danzare, sia che si tratti di uno studente in cerca di rappresentanza presso un agente, sia che si tratti di un professionista che torna a fare otto spettacoli a settimana nel West End.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/07\/iStock-147266557-scaled-e1649163617242.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/07\/iStock-147266557-scaled-e1649163617242.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">Questo blog esplorer\u00e0 i modi per far regredire e progredire i salti, suddividendo il ciclo di allungamento-accorciamento in fasi, lavorando con variazioni a due o ad una gamba, aumentando la complessit\u00e0 o aggiungendo resistenza. Non si tratta di una ricetta per un infortunio particolare, ma pu\u00f2 essere modificata e adattata in base alle esigenze individuali del paziente.<\/p>\n<p class=\"text\">Ho utilizzato variazioni di questo tipo in casi di distorsione della caviglia, intervento di ACLR (ricostruzione del legamento crociato anteriore), frattura del quinto metatarso, stress dell&#8217;astragalo, sublussazione della rotula, dolore all&#8217;articolazione femoro-rotulea, rottura della fascia plantare e tendinopatia del tendine d\u2019Achille. Questi pazienti sono stati a riposo per un periodo di tempo dalle prestazioni complete e purtroppo la loro forza\/fiducia\/tecnica si \u00e8 ridotta drasticamente. Quando hanno reintrodotto i salti nella loro routine, hanno avuto difficolt\u00e0 per una serie di motivi: riduzione della coordinazione, perdita di potenza, paura di infortunarsi di nuovo, riduzione dell&#8217;ampiezza di movimento, residui di bassi livelli di dolore e\/o evitamento del movimento per paura. Per questo motivo \u00e8 stato estremamente utile suddividere l\u2019argomento in parti comprensibili.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/07\/iStock-638521566-scaled-e1649149940208.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/07\/iStock-638521566-scaled-e1649149940208.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">Questa serie di progressioni si basa specificamente su un danzatore che si stava riprendendo da una grave distorsione alla caviglia. Dopo molti mesi di riabilitazione, il ballerino si \u00e8 ritrovato con una dorsiflessione moderatamente ridotta della caviglia sinistra, il che ha rappresentato una sfida sia fisica che mentale. Ha dovuto effettivamente reimparare a saltare, a saltellare e a balzare, quindi questi passaggi sono stati fondamentali durante le fasi finali della riabilitazione per tornare ad esibirsi pienamente (NB: il ballerino nei video non \u00e8 il paziente del caso di studio).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Fase 1:<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Lavorare sulla fase eccentrica isolata \u00e8 come imparare a frenare prima di iniziare a guidare. Si pu\u00f2 fare con uno squat monopodalico in velocit\u00e0 o con una caduta da un gradino in un atterraggio controllato. Si pu\u00f2 anche fare in modalit\u00e0 bipodalica (con regressione ulteriore della progressione) aumentando la stabilit\u00e0 e riducendo il carico relativo di ciascuna gamba.<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 1 qui sotto illustra le seguenti esercitazioni:<\/p>\n<ol>\n<li>Flessione eccentrica bipodalica delle ginocchia da posizione in massimo sollevamento delle punte e braccia sollevate verso l\u2019alto<\/li>\n<li>Caduta eccentrica con piegamento del ginocchio in monopodalica da posizione rialzata<\/li>\n<li>Discesa dal gradino in fase eccentrica monopodalica<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vVoComapDIc\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Fase 2:<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Successivamente, abbiamo lavorato sulla produzione di energia nella fase concentrica. Per consentire al ballerino di concentrarsi in modo specifico su questa fase, all&#8217;inizio abbiamo eliminato i movimenti in fase eccentrica partendo da una posizione seduta. Abbiamo iniziato in modalit\u00e0 bipodalica e siamo passati poi in monopodalica. Per renderlo pi\u00f9 facile, gli ho chiesto di atterrare su due piedi, dandogli cos\u00ec una maggiore base di appoggio e riducendo la quantit\u00e0 di controllo di cui aveva bisogno rispetto ad un atterraggio con una sola gamba. Abbiamo anche aggiunto peso come ulteriore progressione poche settimane dopo.<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 2 di seguito illustra le seguenti esercitazioni:<\/p>\n<ol>\n<li>Salto bipodalico partendo da seduto<\/li>\n<li>Salto bipodalico partendo da seduto con pesi<\/li>\n<li>Salto partendo da seduto con una gamba sola in appoggio e atterraggio bipodalico<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NSHp7gkE7EU\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Fase 3:<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Per iniziare a combinare le due fasi, siamo scesi da un gradino per incoraggiare il controllo eccentrico, con una singola contrazione concentrica (salto) seguita da un atterraggio bipodalico (pi\u00f9 facile di un atterraggio monopodalico). A causa della sua ridotta dorsiflessione, scendere da un gradino funzionava meglio rispetto al rimanere in stazione eretta, poich\u00e9 c&#8217;era un po&#8217; pi\u00f9 di velocit\u00e0, che lo incoraggiava a usare l\u2019intero range che aveva.<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 3 di seguito mostra il seguente esercizio:<\/p>\n<ol>\n<li>Discesa dal gradino e salto con successivo atterraggio bipodalico<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/T2LbEnnutwo\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Fase 4:<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Poi abbiamo aumentato la difficolt\u00e0 lavorando esclusivamente in monopodalica. Abbiamo mantenuto il salto verso il basso e cercato di utilizzare l&#8217;intera dorsiflessione della caviglia che aveva. Abbiamo iniziato a muoverci attraverso l&#8217;esercizio, permettendogli di fare un passo in avanti e poi abbiamo aggiunto una posizione da mantenere alla fine per il recupero dell\u2019equilibrio\/controllo man mano che la sua sicurezza aumentava.<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 4 di seguito mostra i seguenti esercizi:<\/p>\n<ol>\n<li>Passo in avanti in caduta e saltello con passo di allontanamento<\/li>\n<li>Passo in avanti in caduta, saltello e mantenimento della posizione per l&#8217;equilibrio\/controllo<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lSvPNV3gjXM\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span>\ufeff<\/span><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Fase 5:<\/h4>\n<p class=\"text\">Un altro modo per progredire o regredire \u00e8 aggiungere un gradino\/box\/piattaforma su cui arrivare o saltellare. Questa regressione riduce le richieste dell&#8217;ultima fase eccentrica o fa progredire fornendo un obiettivo in altezza da raggiungere, richiedendo quindi una maggiore produzione di forza concentrica. L&#8217;altezza del gradino\/box target determina se si tratta di una regressione o di una progressione. Per renderlo ancora pi\u00f9 difficile, si potrebbe aggiungere un ostacolo (anzich\u00e9 un box) in modo da avere un&#8217;altezza target da superare, oltre ad un carico eccentrico ad alta intensit\u00e0 durante l&#8217;atterraggio.<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 5 qui sotto mostra le seguenti esercitazioni:<\/p>\n<ol>\n<li>Discesa dal gradino e salto su una piattaforma bassa (tappetino)<\/li>\n<li>Discesa dal gradino e salto sul box alto (atterraggio a due gambe)<\/li>\n<li>Discesa dal gradino e salto sul box alto (atterraggio con una gamba sola)<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5gmfQZGRdH8\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Fase 6:<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">\u00c8 possibile progredire nella fase eccentrica aggiungendo peso con manubri o attrezzi simili. Una volta raggiunta la fase di ammortizzazione (il momento del rimbalzo), il paziente deve lasciare il peso e concentrarsi sulla contrazione concentrica. Questa progressione \u00e8 per gentile concessione di Claire Minshull e viene presa in prestito per questo blog &#8211; grazie Claire! Pi\u00f9 breve \u00e8 la fase di ammortizzazione, pi\u00f9 potente sar\u00e0 il salto. Se il tempo che intercorre tra la fase eccentrica e quella concentrica \u00e8 troppo lungo, il riflesso di stiramento viene meno e l&#8217;energia accumulata viene sprecata, con un effetto negativo sul salto risultante.<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 6 qui sotto mostra le seguenti esercitazioni:<\/p>\n<ol>\n<li>Squat con peso, rilascio del peso e salto:\n<ol type=\"a\">\n<li>Versione 1 con pausa &#8211; non corretta<\/li>\n<li>Versione 2 senza pausa &#8211; corretta<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/w9Jv05wVKkw\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p class=\"text\">L&#8217;entit\u00e0, la velocit\u00e0 e la durata dell&#8217;allungamento durante la fase eccentrica influiscono sulla quantit\u00e0 di energia immagazzinata, che a sua volta influisce sulla forza della contrazione concentrica risultante. Pertanto, giocare con queste variabili \u00e8 un altro modo per modificare il carico, a seconda di ci\u00f2 su cui ci si vuole concentrare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Fase 7:<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">La fase successiva consisteva nel combinare tutto in un unico movimento di salto. Una volta raggiunto questo obiettivo, abbiamo iniziato a collegarli tra loro in salti continui.<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 7 qui sotto mostra la seguente esercitazione:<\/p>\n<ol>\n<li>Salti continui<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mEYvAZlUztw\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>I ballerini sono maestri del travestimento<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Il ballerino del caso di studio era in grado di eseguire sequenze coreografiche piuttosto complicate, che includevano salti e balzi, eppure il semplice test del salto continuo continuava a metterlo in difficolt\u00e0. La semplicit\u00e0 dell&#8217;esercizio \u00e8 il suo punto di forza e per questo motivo utilizzo il salto continuo come misura funzionale finale per molte lesioni agli arti inferiori, soprattutto nei ballerini. Gli artisti sono maestri della compensazione e possono far sembrare facili anche i movimenti pi\u00f9 difficili, fino a quando non li si mette alla prova.<\/p>\n<p class=\"text\">Un esempio perfetto \u00e8 il ballerino nei video. Avrete notato che ha mostrato solo alcune variazioni degli esercizi in bipodalica e con il lato sinistro. Questo perch\u00e9 si \u00e8 rotto il tendine d&#8217;Achille destro dieci mesi fa. Sebbene la sua funzionalit\u00e0 sia eccellente, \u00e8 possibile notare la differenza di elasticit\u00e0, potenza dei flessori plantari e stabilit\u00e0 dell&#8217;arto inferiore con il test del salto monopodalico. Tuttavia, quando gli si chiede di eseguire un numero impressionante (salto in seconda posizione), potremmo perdonarlo di non aver notato questi piccoli deficit.<\/p>\n<p class=\"text\">Abbiamo iniziato da poco queste progressioni di pliometria come parte della sua riabilitazione del tendine di Achille. Potrei fare un video successivo per mostrare i nostri progressi!<\/p>\n<p class=\"text\">Il video 8 qui sotto mostra le seguenti esercitazioni:<\/p>\n<ol>\n<li>Salti continui sulla gamba non infortunata (lato sinistro)<\/li>\n<li>Salti continui sulla gamba infortunata (lato destro)<\/li>\n<li>Salto verso la seconda posizione<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IRee5gJCf-4\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p class=\"text\">Infine, \u00e8 possibile introdurre cambi di direzione, preparazioni diverse nel salto\/saltello e combinarle con altri movimenti. \u00c8 qui che si pu\u00f2 essere davvero creativi e specifici per lo sport.<\/p>\n<p class=\"text\">Sebbene il dosaggio sia presente su un altro blog, se si lavora sulla potenza esplosiva, in genere si desidera mantenere le ripetizioni e le serie basse (si pensi al lavoro di forza), con periodi di riposo pi\u00f9 lunghi per consentire all&#8217;unit\u00e0 muscolo-tendinea di recuperare tra le serie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Conclusione<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Gli esercizi dell\u2019ultima fase come questi sono una delle parti che preferisco del processo di riabilitazione. Le opzioni sono infinite ed \u00e8 possibile creare programmi altamente personalizzati grazie ad una buona conoscenza delle modalit\u00e0 di regressione e progressione dei salti, unita all&#8217;esperienza nello sport che l&#8217;atleta sta tornando a praticare.<\/p>\n<p class=\"text\">Se volete saperne di pi\u00f9 sulla pliometria e sulla riabilitazione sportiva, date un&#8217;occhiata alla masterclass <a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/masterclass\/prescrizione-di-esercizi-nella-riabilitazione-sportiva\/\">\u201cPrescrizione dell\u2019Esercizio nella Riabilitazione Sportiva\u201d di Teddy Willsey.<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il salto fa spesso parte della riabilitazione della fase finale prima che gli atleti tornino in campo. Questo pu\u00f2 essere complicato sia in termini di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":52162,"featured_media":61660,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[92],"tags":[],"class_list":["post-61640","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-exercise-prescription"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/52162"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61640"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61658,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61640\/revisions\/61658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}