{"id":61710,"date":"2022-08-08T14:36:32","date_gmt":"2022-08-08T14:36:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/"},"modified":"2022-11-30T06:31:18","modified_gmt":"2022-11-30T06:31:18","slug":"cosa-i-fisioterapisti-dovrebbero-conoscere-sullo-strength-conditioning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/cosa-i-fisioterapisti-dovrebbero-conoscere-sullo-strength-conditioning\/","title":{"rendered":"Cosa i fisioterapisti dovrebbero conoscere sullo strength &#038; conditioning"},"content":{"rendered":"<p class=\"text\">Come Strength and conditioning coach ho avuto la possibilit\u00e0 di lavorare in vari ambienti, dalla popolazione comune facendo personal training allo sviluppo atletico degli atleti giovanili ed ora con gli atleti professionisti di rugby al \u201cParramatta Eels\u201d.<\/p>\n<p class=\"text\">In tutti questi ambienti c\u2019\u00e8 un\u2019unica certezza, quasi tutti gli atleti almeno una volta vanno incontro ad un infortunio. Quello che ho potuto notare \u00e8 che la maggior parte dei fisioterapisti hanno delle lacune nello strength and conditioning (cos\u00ec come i coach di strength and conditioning hanno lacune nella riabilitazione!). Troppo spesso vedo fisioterapisti eccellere nella diagnosi e nella gestione acuta di un infortunio ma peccare quando si tratta di far tornare gli atleti all\u2019allenamento e ai livelli di performance precedenti all\u2019infortunio. Penso che i fisioterapisti sarebbero molto pi\u00f9 competenti e preparati al lavoro con gli atleti se conoscessero i principi base della periodizzazione, del ritorno allo sport e della progressione degli esercizi. Spero di potervi aiutare a migliorare le vostre conoscenze in queste aree in questo articolo!<\/p>\n<p class=\"text\">In questo articolo non riuscir\u00f2 a coprire in modo esaustivo tutti gli argomenti. Se ti piacerebbe imparare di pi\u00f9 sulla programmazione dell\u2019allenamento nei pazienti attivi o negli atleti assicurati di dare un\u2019occhiata all\u2019eccellente masterclass di Sam Blanchard intitolata \u201c<a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/masterclass\/ragionamento-clinico-in-riabilitazione\/\">il ragionamento clinico nella riabilitazione<\/a>\u201d<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncentre\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/weightlifting-strong-woman-on-a-gym-509409906_1256x838.jpeg\" alt=\"single-image\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>PERIODIZZAZIONE<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Potrei veramente perdere il senno se vedessi prescritta un\u2019altra volta la rotazione esterna con banda elastica verde ad un atleta con impingement subacromiale! Anche se questo esercizio potrebbe avere un suo ruolo durante la riabilitazione, la sua prescrizione classica in 3&#215;10 non potr\u00e0 apportare benefici a lungo termine. Cos\u00ec come nello strength and conditioning, la riabilitazione deve implicare il sovraccarico progressivo. Sebbene gli esercizi di attivazione possano essere efficaci nella fase acuta, mi \u00e8 capitato raramente di vedere un fisioterapista passare allo step successivo o almeno passare alla banda elastica blu dopo 2 settimane!<\/p>\n<p class=\"text\">I nostri esercizi dovrebbero avere l\u2019obiettivo di aumentare il carico gradualmente nel tempo, mettendo alla prova il nostro paziente nel corso della riabilitazione. Questo concetto non vale solo per gli esercizi \u201ccorrettivi\u201d ma anche per gli esercizi in palestra, per l\u2019allenamento della velocit\u00e0 e dell\u2019agilit\u00e0 e per le richieste sport specifiche come il contatto nei giocatori di rugby. Una volta che un\u2019atleta ha sviluppato capacit\u00e0 di carico dovrebbe passare al miglioramento della forza e della potenza coerentemente con le richieste atletiche anzich\u00e9 rifugiarsi nell\u2019angolo della palestra con gli elastici nel \u201cpurgatorio della riabilitazione\u201d. Sia i coach di strength and conditioning che i fisioterapisti dovrebbe conoscere la definizione di forza e potenza cos\u00ec come la prescrizione degli esercizi per ottimizzare queste capacit\u00e0. Approfondir\u00f2 l\u2019argomento pi\u00f9 avanti in questo articolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>I COACH DI S&amp;C E I FISIOTERAPISTI DOVREBBERO LAVORARE ASSIEME!<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Sono fermamente convinto che per ogni infortunio entrambi fisioterapisti e coach di S&amp;C dovrebbero avere una conoscenza approfondita delle fasi di riabilitazione, dei criteri di passaggio da una fase all\u2019altra basati sugli outcome di performance e NON sul tempo e sui diversi programmi volti a reintegrare l\u2019atleta nell\u2019allenamento. Durante tutte le fasi della riabilitazione sia il coach di S&amp;C che il fisioterapista dovrebbero lavorare assieme. L\u2019atleta infortunato non \u00e8 responsabilit\u00e0 soltanto del fisioterapista. Sin dalle prime fasi il coach di S&amp;C dovrebbe essere coinvolto nei processi decisionali per allenare nei migliori dei modi l\u2019atleta nonostante l\u2019infortunio e mantenere il pi\u00f9 possibile le capacit\u00e0 atletiche dell\u2019individuo. Ad esempio, se l\u2019atleta ha un infortunio a carico del legamento collaterale mediale, il coach di S&amp;C dovrebbe continuare ad aiutare l\u2019atleta attraverso l\u2019allenamento dell\u2019upper body e attraverso il cardio\/conditioning. E magari proporre esercizi alternativi per il lower body che siano meno impattanti sul ginocchio, come hip thrust o stacchi rumeni. Allo stesso modo, il ritorno all\u2019allenamento dell\u2019atleta non dovrebbe essere soltanto responsabilit\u00e0 del coach di S&amp;C. Durante questo periodo il fisioterapista dovrebbe monitorare i livelli di dolore, il gonfiore, l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019area infortunata attraverso testi clinici, ecc.<\/p>\n<p class=\"text\">I migliori outcome per gli atleti si osservano quando il decision-making \u00e8 condiviso tra il fisioterapista e il coach di S&amp;C e la comunicazione tra i due professionisti \u00e8 aperta ed efficace. \u00e8 un peccato che tutto questo normalmente avvenga soltanto a livello professionistico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>LE FASI DI RIABILITAZIONE E DI RITORNO ALLO SPORT<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Tipicamente la riabilitazione dell\u2019atleta si divide in in 4 fasi.<\/p>\n<p class=\"text\"><strong><em>fase uno (fisioterapia \u201cleggera\u201d)<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">In questa fase si lavora per ripristinare il ROM attivo, diminuire il dolore e il gonfiore, introdurre esercizi \u201ccorrettivi\u201d ed esercizi che non compromettono i processi di guarigione e che promuovono la capacit\u00e0 di carico dei tessuti. In questa fase la banda elastica verde \u00e8 fondamentale! Negli esercizi il carico deve rimanere basso ma il volume \u00e8 alto (circa 3-4 serie da 10-15 ripetizioni)<\/p>\n<p class=\"text\"><strong><em>fase due (forza)<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">\u00e8 arrivato il momento di gettare le bande elastiche e tirare fuori manubri, bilancieri e macchinari! In questa fase miriamo a rinforzare progressivamente l\u2019area infortunata. Il volume dovrebbe iniziare moderato per poi lentamente diminuire mentre l\u2019intensit\u00e0 dovrebbe progressivamente aumentare (e.g. settimana 1-2 &#8211; 3&#215;8 ripetizioni, settimana 3-4 &#8211; 3&#215;6, settimana 5-6 &#8211; 3&#215;4). In questa fase l\u2019atleta dovrebbe utilizzare carichi che lo portano vicino al cedimento, i.e. avere solo 1-2 ripetizioni in riserva alla fine del set.<\/p>\n<p class=\"text\"><strong><em>fase tre (potenza)<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Adesso \u00e8 l\u2019ora di diminuire i carichi e muovere il bilanciere pi\u00f9 velocemente! Vengono introdotti gli allenamenti balistici e pliometrici, allenamenti con resistenze elastiche e i metodi di lavoro a contrasto (e.g. lavori in superserie di esercizi pesanti come lo squat associati ad esercizi pi\u00f9 leggeri con un pattern di movimento simile come il box jump). In questa fase la prescrizione degli esercizi deve puntare e migliorare la potenza generale, i.e. esprimere la forza guadagnata nella fase precedente il pi\u00f9 rapidamente possibile! 3-4 serie da 3-5 ripetizioni con lunghi tempi di recupero da almeno 3 minuti sono la cosa migliore per lo sviluppo della potenza. No, serie da 20 box jumps NON \u00e8 allenamento della potenza.<\/p>\n<p class=\"text\"><strong><em>fase quattro (ritorno all\u2019allenamento e ritorno allo sport)<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">A seconda del tipo di infortunio dovrebbero esserci dei criteri di ritorno allo sport che l\u2019atleta deve raggiungere prima di essere reintegrato nella sua attivit\u00e0. \u00e8 necessario intraprendere un percorso di diverse settimane prima di tornare a partecipare all\u2019allenamento di gruppo dato che tornare subito all\u2019allenamento completo dopo aver fatto solo lavoro di riabilitazione risulter\u00e0 in un aumento troppo rapido del carico esponendo cos\u00ec l\u2019atleta ad un aumento del rischio di infortunio. Ad esempio un atleta di calcio che arriva da una rottura dell\u2019LCA potrebbe iniziare il processo di ritorno allo sport partecipando al riscaldamento e ad esercizi basici di passaggio e di cambio di direzione pre-determinati, rimanendo fuori nelle attivit\u00e0 di gioco e negli esercizi di reattivit\u00e0. In palestra e in campo, durante questa fase, dovremmo includere gesti sport specifici e preparare l\u2019atleta alle richieste del suo sport.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncentre\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Picture1-1.png\" alt=\"single-image\" \/><\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><i>Credit &#8211; @Michael_barbellmedicine<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>PROGRESSIONI DEGLI ESERCIZI<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Spesso, in seguito ad un infortunio, l\u2019atteggiamento dei fisioterapisti \u00e8 quello di evitare qualsiasi esercizio che coinvolga l\u2019area lesionata. \u00e8 qui che la conoscenza delle progressioni e soprattutto delle regressioni degli esercizi pu\u00f2 fare un\u2019enorme differenza nel mantenimento del carico e del pattern di movimento cos\u00ec da ridurre i tempi di ritorno allo sport. Sembriamo spaventati addirittura nel provare le regressioni. Ad esempio, se un atleta non \u00e8 in grado di fare uno squat a causa di una problematica al rachide lombare semplicemente conoscere le catene cinetiche o il \u201cfour by four movement matrix\u201d (stazione eretta, seduti sulle ginocchia, quadrupedia e supino\/prono) ti pu\u00f2 aiutare nel regredire il programma di allenamento cos\u00ec da mantenere la forza nelle aree coinvolte. Per uno squat ad esempio, possiamo semplicemente ridurre leggermente il peso, ridurre la profondit\u00e0 con un box squat a 90\u00b0 o passare ad un front squat per ridurre il carico assiale. Anche se questo non \u00e8 applicabile in ogni singolo caso, una solida conoscenza delle progressioni e delle regressioni ci pu\u00f2 aiutare per ridurre la perdita di massa muscolare e di forza negli individui infortunati e a ridurre i tempi di recupero.<\/p>\n<p class=\"text\">Ecco alcune regressioni\/progressioni per 8 pattern di movimento fondamentali:<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>SQUAT PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Squat a corpo libero &gt; goblet squat &gt; front squat &gt; back squat<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>HINGE PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Kettlebell hip hinge sul muro &gt; Stacco rumeno &gt; Stacco dai blocchi &gt; Stacco da terra<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>LUNGE PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Split squat &gt; Bulgarian split squat &gt; Affondo posteriore &gt; Affondi in camminata<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>BRIDGE PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Glute bridge a corpo libero &gt; Glute bridge con carico &gt; Hip thrust a corpo libero &gt; Hip thrust con carico<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>HORIZONTAL PUSH PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Piegamenti &gt; Panca piana con manubri &gt; Panca piana con bilanciere<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>HORIZONTAL PULL PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Rematore inverso &gt; Pulley &gt; Rematore singolo con manubrio &gt; Rematore con bilanciere<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>VERTICAL PUSH PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Spinta verticale singola con manubrio &gt; Lento avanti con manubri &gt; Lento avanti con bilanciere<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>VERTICAL PULL PATTERN<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\">Lat pull-down (un solo braccio) &gt; trazione assistita &gt; trazione<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncentre\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Two-Latino-men-the-senior-coach-and-the-young-athlete-pulling-up-on-the-horizontal-bar-in-the-gym-during-the-hard-workout-1063019598_1027x1027.jpeg\" alt=\"single-image\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Se sei un fisioterapista che vuole migliorare le proprie conoscenze nell\u2019ambito dello strength and conditioning leggere articoli come questo ti pu\u00f2 aiutare ma niente batte l\u2019esperienza sul campo. Mettiti in contatto con un coach di S&amp;C nella tua zona e osserva mentre lavora e prova tu stesso alcuni degli esercizi. 9 volte su 10 un coach di S&amp;C sar\u00e0 felicissimo di averti li con te e probabilmente anche lui vorr\u00e0 avere informazioni dal tuo lavoro!<\/p>\n<p class=\"text\">Spero che questo articolo vi abbia dato delle conoscenze base dello strength and conditioning e che da oggi possiate utilizzare queste informazioni nella vostra pratica quotidiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come Strength and conditioning coach ho avuto la possibilit\u00e0 di lavorare in vari ambienti, dalla popolazione comune facendo personal training allo sviluppo atletico degli atleti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2609,"featured_media":61714,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[92],"tags":[],"class_list":["post-61710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-exercise-prescription"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2609"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61710"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61724,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61710\/revisions\/61724"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}