{"id":62253,"date":"2023-02-09T14:44:10","date_gmt":"2023-02-09T14:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/"},"modified":"2023-02-10T15:27:30","modified_gmt":"2023-02-10T15:27:30","slug":"come-implementare-la-periodizzazione-in-riabilitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/come-implementare-la-periodizzazione-in-riabilitazione\/","title":{"rendered":"Come implementare la periodizzazione in Riabilitazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"text\">A dicembre 2019 (prima che la follia del COVID decollasse) ho avuto il privilegio di frequentare il corso &#8220;Reconciling Biomechanics With Pain Science&#8221; di Greg Lehman (1).<\/p>\n<p class=\"text\">Greg ha parlato delle potenzialit\u00e0 presenti nell\u2019utilizzare l&#8217;attivit\u00e0 che il paziente ha come obiettivo finale (nel suo caso la ginnastica) come la principale componente di un programma di riabilitazione. Esso ha discusso di come, in alcuni casi, questo possa essere utile per alcuni e controproducente per altri. Nel suo esempio specifico, aveva scoperto che continuare a lavorare sui salti mortali intensi aggravava lo stiramento addominale presente.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/iStock-504286015-e1644755781712.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/iStock-504286015-e1644755781712.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">Questo fatto, ed un altro editoriale, mi hanno fatto pensare: &#8220;quando possiamo usare un approccio che sia concomitante alla riabilitazione e quando invece abbiamo bisogno di un approccio fasico alla riabilitazione?&#8221; (2). Parliamo molto di periodizzazione nell&#8217;allenamento della forza &#8211; in particolare nel corso dell&#8217;ultimo decennio, quando sembrava che tutti usassero la phasic periodization (lineare oppure a blocchi) o la concurrent periodization\u2013 ma essa riceve meno attenzione quando si progetta un piano di riabilitazione. Questo blog si propone di far luce sui diversi approcci alla riabilitazione. Se vuoi saperne di pi\u00f9 sulla periodizzazione per gli atleti, dai un&#8217;occhiata alla Masterclass di Amy Arundale su <a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/masterclass\/il-ritorno-a-giocare\/\">Il ritorno a giocare<\/a>.<\/p>\n<p class=\"text\">Ma innanzitutto, andiamo a definire alcuni termini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Cos&#8217;\u00e8 la periodizzazione?<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Nell\u2019allenamento della forza la periodizzazione si riferisce al processo di organizzazione dell&#8217;allenamento in modo che le tue prestazioni siano massimizzate nei giorni che contano (ad esempio una gara su pista, un incontro di powerlifting, una maratona o una partita dei playoff) andando ad evitare il burnout. Alcune persone definiscono la periodizzazione semplicemente come &#8220;un piano&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Cos\u2019\u00e8 la Concurrent Periodization?<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Nella Concurrent Periodization si vanno ad allenare tutte le varie caratteristiche contemporaneamente (forza, velocit\u00e0\/potenza e ipertrofia) all&#8217;interno di una sessione di allenamento o in una settimana di allenamento.<\/p>\n<p class=\"text\">L&#8217;esempio pi\u00f9 noto di questa metodologia \u00e8 l\u2019allenamento reso popolare dai powerlifters del Westside Barbell che consiste in 2 giorni alla settimana in cui i powerlifters vengono allenati con carichi elevati (max effort method) e 2 giorni alla settimana in cui vengono allenati all\u2019esplosivit\u00e0 (dynamic effort method). Il movimento di powerlifting della giornata \u00e8 quindi seguito da esercizi accessori con elevate ripetizioni (repetition effort method) per costruire la struttura muscolare.<\/p>\n<p class=\"text\">Un altro esempio (meno popolare) \u00e8 il sistema utilizzato da Mike Boyle Strength &amp; Conditioning in cui una singola sessione di allenamento consister\u00e0 spesso in esercizi di potenza, forza, ipertrofia e condizionamento tutti nella stessa sessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Quando la Concurrent Periodization \u00e8 appropriata in riabilitazione?<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Un approccio di questo tipo pu\u00f2 essere utilizzato quando tutte qualit\u00e0 desiderate (ad esempio forza, ROM, potenza, obiettivi individuali) possono essere allenate contemporaneamente ed in sicurezza senza peggioramento dei sintomi (a lungo termine).<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/iStock-499331257-scaled-e1644756362972.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/iStock-499331257-scaled-e1644756362972.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">Un esempio potrebbe essere un giovane atleta con una tendinopatia achillea che inizia di norma ad avere dolore a met\u00e0 di una partita di basket. Dobbiamo presumere che la sua forza, il ROM, la capacit\u00e0 di deambulazione e l&#8217;andatura non siano cos\u00ec debilitate in quanto esso pu\u00f2 superare mezza partita di basket senza dolore. In questo caso puoi lavorare su tutte queste qualit\u00e0 e far progredire contemporaneamente la resistenza dell&#8217;atleta durante la partita.<\/p>\n<p class=\"text\">Ai fini di questo articolo e per semplificare qui utilizzo principalmente la popolazione di atleti, ma tutto questo pu\u00f2 essere applicato anche alla popolazione generale ed anche agli anziani. La perdita di potenza \u00e8 uno dei maggiori problemi che possono colpire gli anziani. Fintanto che essi possono gestire in sicurezza il carico, l&#8217;equilibrio e la deambulazione senza ausili (ed in assenza di problematiche mediche), la potenza\/forza pu\u00f2 essere sviluppata attraverso esercizi con resistenza\/peso corporeo eseguiti con un movimento concentrico veloce (eseguito in sicurezza) in combinazione con esercizi per l\u2019equilibrio, ROM e resistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Cos\u2019\u00e8 la Phasic Periodization?<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">La Phasic Periodization, quando si parla di forza, \u00e8 un allenamento suddiviso in fasi (settimane-mesi) dove ci si concentra su specifiche qualit\u00e0. Esempi di questi allenamenti sono la periodizzazione lineare oppure la periodizzazione a blocchi in cui l&#8217;allenamento passa da una fase con ripetizioni elevate e pesi inferiori (ipertrofia o accumulo) a una fase con ripetizioni moderate e pesi moderati (forza o trasmutazione) a una fase con pesi elevati e ripetizioni basse (picco o realizzazione).<\/p>\n<p class=\"text\">Nota: se sei interessato a saperne di pi\u00f9 sulla periodizzazione per l&#8217;allenamento della forza e l&#8217;atletica, ti consiglio vivamente le seguenti risorse:<\/p>\n<ul>\n<li>The Periodization Bible by Dave Tate (3)<\/li>\n<li>Advances In Functional Training by Mike Boylen (4)<\/li>\n<li>Training = Rehab 3 By Charlie Weingroff (5)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Quando la Phasic Periodization \u00e8 appropriata in riabilitazione?<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Una \u201cstruttura fasica\u201d (phasic) in riabilitazione \u00e8 pi\u00f9 appropriata di una \u201cstruttura simultanea\u201d (concurrent) in questi due scenari:<\/p>\n<p class=\"text\" style=\"padding-top: 18px;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Scenario 1:<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Quando determinati prerequisiti (ad es.gestione del carico, ROM, forza, fattori psicosociali, tempo trascorso da una determinata procedura) devono essere soddisfatti prima di passare all\u2019attivit\u00e0 successiva.<\/p>\n<p class=\"text\">Un semplice esempio di questo \u00e8 una persona che ha subito un intervento chirurgico alla cuffia dei rotatori. Sulla base dei protocolli canadesi, il paziente terr\u00e0 probabilmente un tutore per 6 settimane, sar\u00e0 autorizzato ad eseguire movimenti attivi del braccio a 6 settimane e poi autorizzato ad eseguire un lavoro di rinforzo a 8-12 settimane dopo l&#8217;intervento. Ovviamente in questi casi non si pu\u00f2 lavorare su qualit\u00e0 differenti simultaneamente e bisogna raggiungere determinati prerequisiti prima degli step successivi.<\/p>\n<p class=\"text\">Un altro esempio potrebbe essere una persona con grave artrosi bilaterale del ginocchio che dipende dagli ausili per la deambulazione e ha una mobilit\u00e0 limitata. Esso potrebbe aver bisogno di sviluppare inizialmente un livello base di forza, ROM e la capacit\u00e0 di sopportare il peso prima di passare a esercizi pi\u00f9 avanzati di rinforzo, equilibrio e potenza.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/iStock-1284869697-scaled-e1644756370577.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/iStock-1284869697-scaled-e1644756370577.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">Un terzo esempio potrebbe essere una persona che presenta evitamento da paura nei confronti delle attivit\u00e0 e che possiede elevati fattori psicosociali. In questo caso potrebbe essere necessario (potenzialmente in collaborazione con professionisti della salute mentale) lavorare innanzitutto per ridurre questi fattori al fine di portare questa persona ad un livello in cui pu\u00f2 iniziare a partecipare maggiormente alla terapia attiva.<\/p>\n<p class=\"text\" style=\"padding-top: 18px;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Scenario 2:<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Le attivit\u00e0 poste come obiettivo vanno ad esacerbare e\/o aumentare i sintomi nel lungo termine.<\/p>\n<p class=\"text\">Lo vedo molto nei miei amici che fanno powerlifting e che continuano a spingere con gli esercizi anche se questi vanno ad esacerbare i loro sintomi ed a influenzare negativamente il loro percorso riabilitativo. In questi casi potrebbe essere necessario effettuare delle regressioni in termini di carico (ad es. abbassare i carichi e\/o diminuire i volumi di allenamento) o di ROM (ad es. squat) per consentire alle aree interessate di desensibilizzarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Concludendo<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">La periodizzazione o la pianificazione di un programma di riabilitazione o di allenamento coinvolge molti fattori e non \u00e8 sempre cos\u00ec semplice da realizzare come descritto in questo articolo. Spero che questo blog ti possa fornire alcune utili informazioni su come\/quando utilizzare un approccio \u201cConcurrent\u201d o \u201cPhasic\u201d. Se ti \u00e8 piaciuto questo blog ti consiglio vivamente di dare un&#8217;occhiata alla <a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/masterclass\/il-ritorno-a-giocare\/\">Masterclass di Amy Arundale sul ritorno in campo<\/a> negli atleti per scoprire ulteriori strategie di periodizzazione. Grazie per aver letto il Blog!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dicembre 2019 (prima che la follia del COVID decollasse) ho avuto il privilegio di frequentare il corso &#8220;Reconciling Biomechanics With Pain Science&#8221; di Greg&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8660,"featured_media":62254,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[92],"tags":[],"class_list":["post-62253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-exercise-prescription"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8660"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62253"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62259,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62253\/revisions\/62259"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}