{"id":62532,"date":"2023-06-11T08:44:45","date_gmt":"2023-06-11T08:44:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/"},"modified":"2023-06-12T01:08:46","modified_gmt":"2023-06-12T01:08:46","slug":"quello-che-sappiamo-sullallenamento-con-restrizione-del-flusso-sanguigno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/quello-che-sappiamo-sullallenamento-con-restrizione-del-flusso-sanguigno\/","title":{"rendered":"Quello che sappiamo sull&#8217;allenamento con restrizione del flusso sanguigno"},"content":{"rendered":"<p class=\"text\">La &#8220;restrizione del flusso sanguigno&#8221; \u00e8 un\u2019espressione di cui i fisioterapisti sono diventati sempre pi\u00f9 consapevoli nell&#8217;ultimo decennio, e per motivi pi\u00f9 che legittimi. Esistono oltre mille ricerche che studiano la sicurezza e l&#8217;efficacia dell&#8217;allenamento con restrizione del flusso sanguigno (BFRT) nell&#8217;ambito della riabilitazione fisica e delle prestazioni sportive. Alcuni si aspettano che il BFRT possa integrare il modo in cui trattiamo regolarmente alcune patologie muscoloscheletriche e cambiare i protocolli di riabilitazione post-operatoria. Ci sono altri che ancora mettono in dubbio questo metodo o che non l&#8217;hanno mai conosciuto. L&#8217;obiettivo di questo articolo \u00e8 fare luce su cosa sia il BFRT, sui diversi modi di applicarlo e, soprattutto, su come utilizzarlo in modo sicuro.<\/p>\n<h4>Definizione di BFRT<\/h4>\n<p class=\"text\">Il BFRT, introdotto da Yoshiaki Sato con il nome di allenamento Kaatsu, consiste nell&#8217;occlusione breve e intermittente del flusso sanguigno arterioso e venoso mediante un laccio emostatico durante il riposo o l&#8217;allenamento. Grazie a questa tecnica, \u00e8 possibile allenarsi con un peso significativamente inferiore (20-30% di 1RM) e ottenere comunque un aumento significativo delle dimensioni e della forza muscolare.<sup>1, 2<\/sup> Il BFRT ha aperto una finestra di opportunit\u00e0 per mitigare al meglio gli effetti negativi di lesioni e interventi chirurgici durante specifiche fasi di riabilitazione.<\/p>\n<h4>Il dilemma attuale del fisioterapista: l&#8217;atrofia<\/h4>\n<p class=\"text\">Come fisioterapista, pu\u00f2 essere estremamente impegnativo combattere una delle principali conseguenze negative di infortuni e\/o interventi chirurgici, l&#8217;atrofia muscolare. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero quando i pazienti non sono in grado di tollerare gli sforzi necessari per stimolare la crescita muscolare. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere dovuto al dolore, alla scarsa capacit\u00e0 dei tessuti, alle precauzioni relative ai pesi e ai carichi o semplicemente al fatto che una persona non riesca a tollerare lo sforzo e la fatica associati ad un&#8217;intensit\u00e0 di esercizio moderata o elevata. Se solo ci fosse un modo per sollecitare adeguatamente i pazienti in modo <strong><em>sicuro<\/em><\/strong> con carichi submassimali&#8230;<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncentre\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/d5C9WINk.jpeg\" alt=\"single-image\" \/><\/p>\n<h4>Una soluzione valida: il BFRT<\/h4>\n<p class=\"text\">Ci\u00f2 che sappiamo dalla fisiologia della crescita muscolare \u00e8 che per stimolare l&#8217;ipertrofia muscolare \u00e8 necessario indurre un numero sufficiente di stimoli meccanici O metabolici.<sup>3<\/sup> Si pensi agli stimoli meccanici come al carico esterno, quindi il sollevamento di un carico pesante aumenterebbe la tensione meccanica rispetto ad un peso leggero. Per stimoli metabolici si intende l&#8217;intensit\u00e0 del lavoro del muscolo, quindi lo sprint aumenterebbe lo stress metabolico rispetto alla camminata. \u00c8 dimostrato che in genere occorrono almeno 12-16 settimane di lavoro al 60-80% di 1RM per indurre l&#8217;ipertrofia muscolare.<sup>4<\/sup> Tuttavia, l&#8217;ipertrofia muscolare pu\u00f2 essere raggiunta anche lavorando a carichi inferiori (30-50% dell&#8217;1RM) fino al cedimento. \u00c8 la relazione tra stimoli meccanici e metabolici che pu\u00f2 spiegare questo fenomeno: <em> lo stress metabolico pu\u00f2 compensare la bassa tensione meccanica per indurre comunque un aumento muscolare positivo.<\/em><\/p>\n<p class=\"text\">Come si inserisce il BFRT in questa equazione? Anche se i meccanismi non sono del tutto chiari e non siamo certi dell&#8217;ordine cronologico, sappiamo che il BFRT eseguito alla giusta dose porti ad un aumento delle dimensioni e della forza muscolare. La semplice applicazione di un laccio emostatico su un arto e l&#8217;occlusione di una percentuale dell&#8217;afflusso arterioso e del deflusso venoso inducono uno stress metabolico. L&#8217;esecuzione del BFRT con un <strong>dispositivo appropriato<\/strong>, di cui parleremo pi\u00f9 avanti, crea un ambiente anaerobico nell&#8217;arto a causa della diminuzione dell&#8217;apporto di ossigeno. Quando il BFRT viene eseguito con un esercizio di basso livello, o anche a riposo, segnala adattamenti locali e sistemici che sono benefici per il sistema muscolo-scheletrico.<\/p>\n<h4>Quali sono le diverse applicazioni del BFRT?<\/h4>\n<p class=\"text\">\u00c8 importante notare che <em>il BFRT non cambia nulla di ci\u00f2 che facciamo come fisioterapisti, ma aumenta solo i risultati desiderati dai pazienti<\/em>. Questa \u00e8 una delle prime affermazioni che faccio sul BFRT quando lo presento a qualcuno, soprattutto a un fisioterapista! Il nostro obiettivo \u00e8 quello di aiutare le persone a riprendersi da un infortunio o da un intervento chirurgico, a muoversi meglio, a ottenere prestazioni migliori e a dimetterli ad un livello maggiore di funzionalit\u00e0. Questo non cambier\u00e0 di certo. Tuttavia, il modo in cui raggiungiamo i risultati desiderati e la quantit\u00e0 di tempo necessaria possono essere influenzati dal BFRT. Questo \u00e8 particolarmente vero quando alcuni dei nostri pazienti riescono a tollerare solo carichi molto bassi e intensit\u00e0 che sappiamo non li impegnano abbastanza.<\/p>\n<p class=\"text\">L&#8217;aspetto sorprendente di questa tecnica \u00e8 che pu\u00f2 essere utile in tutto il percorso di cura. Che la si utilizzi prima di un intervento chirurgico, subito dopo un intervento o un infortunio, durante le fasi di riabilitazione e persino nel campo della prestazione e del recupero, il BFRT pu\u00f2 essere utile! Esistono prove a sostegno del fatto che l&#8217;esecuzione del BFRT con un allenamento di forza a basso carico (20-50% 1RM) possa portare ad un aumento delle dimensioni e della forza muscolare.<sup>1, 5<\/sup> Le evidenze suggeriscono anche che il BFRT pu\u00f2 migliorare la salute delle ossa,<sup>5<\/sup> migliorare la salute cardiovascolare, compreso il VO2 max,<sup>6<\/sup> e pu\u00f2 persino migliorare l&#8217;attivazione, la perfusione e l\u2019endurance muscolare dopo interventi chirurgici come la ricostruzione del legamento crociato anteriore.<sup>7<\/sup><\/p>\n<h4>Il BFRT \u00e8 sicuro?<\/h4>\n<p class=\"text\">La sicurezza prima di tutto! Questa tecnica non \u00e8 adatta a tutti dal punto di vista della tolleranza e della sicurezza. Tutte le prime ricerche sul BFRT si sono concentrate sulla sicurezza a causa delle preoccupazioni relative a potenziali coaguli di sangue, danni muscolari, pressione sanguigna, ecc&#8230; Quindi cosa dice la ricerca?<\/p>\n<p class=\"text\">&#8220;La letteratura scientifica sembra indicare che una prescrizione adeguata di BFRT presenta un rischio minimo di provocare direttamente una trombo-embolia venosa (TEV)&#8221;<sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"text\">Abbiamo anche scoperto che i lacci emostatici da soli non rappresentano un rischio di coagulazione. Un altro studio ha rilevato che i lacci emostatici aumentano effettivamente i livelli di antigene tPA (un enzima fibrinolitico che rompe i coaguli) subito dopo il BFRT.<sup>9<\/sup> La ricerca suggerisce inoltre che, per evitare potenziali rischi legati al laccio emostatico, come lesioni del tessuto nervoso, rottura della pelle e dolore, il BFRT deve essere applicato con manicotti pi\u00f9 larghi, a pressioni pi\u00f9 basse e per durate specifiche (non pi\u00f9 di 20 minuti).<\/p>\n<p class=\"text\">Per ulteriori informazioni sulle controindicazioni al BFRT, consultare la tabella in fondo a questo articolo. Una rapida regola empirica \u00e8 che se la persona non ha una di queste controindicazioni e pu\u00f2 tollerare un esercizio di forza ad alta intensit\u00e0, probabilmente potr\u00e0 tollerare il BFRT. Tuttavia, \u00e8 importante informarsi e ottenere la certificazione BFRT. Sul mercato esistono solo due dispositivi medici per il BFRT, classificati dalla FDA (U.S. Food and Drug Administration), che garantiscono ulteriormente la sicurezza (Smart Cuffs e la Delfi unit). Si consiglia di svolgere il BFRT solo con uno di questi dispositivi, in quanto consente un BFRT personalizzato. Il BFRT personalizzato \u00e8 possibile quando viene misurata la cosiddetta pressione di occlusione dell&#8217;arto (LOP \u2013 limb occlusion pressure). Si tratta della pressione minima necessaria per occludere sufficientemente le arterie profonde e le vene superficiali. La LOP pu\u00f2 variare da individuo a individuo, anche da lato a lato. \u00c8 indispensabile eseguire il BFRT a percentuali specifiche di LOP (fino al 50% dell&#8217;arto superiore e all&#8217;80% dell&#8217;arto inferiore) per ottenere i guadagni osservati nella ricerca. Questo \u00e8 possibile solo con lacci emostatici BFR progettati per occludere percentuali di arterie e vene.<\/p>\n<h4>Riflessioni conclusive<\/h4>\n<p class=\"text\">Il BFRT non \u00e8 adatto a tutti, tuttavia \u00e8 una tecnica che sta rapidamente guadagnando popolarit\u00e0 nel mondo della riabilitazione. \u00c8 importante che tutti i fisioterapisti si tengano aggiornati sulle nuove tecniche, in modo da poter educare i propri pazienti in caso di domande. Ma soprattutto, se esiste una tecnica sicura, supportata dalla ricerca, che pu\u00f2 aumentare i risultati dei pazienti, \u00e8 bene fornirla ai nostri pazienti quando \u00e8 opportuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8220;restrizione del flusso sanguigno&#8221; \u00e8 un\u2019espressione di cui i fisioterapisti sono diventati sempre pi\u00f9 consapevoli nell&#8217;ultimo decennio, e per motivi pi\u00f9 che legittimi. 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