{"id":62592,"date":"2023-07-23T06:43:07","date_gmt":"2023-07-23T06:43:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/"},"modified":"2023-07-24T13:47:10","modified_gmt":"2023-07-24T13:47:10","slug":"lesioni-ossee-da-stress-con-stuart-warden","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/lesioni-ossee-da-stress-con-stuart-warden\/","title":{"rendered":"Lesioni Ossee da Stress con Stuart Warden"},"content":{"rendered":"<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_5150-1392x693-1.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_5150-1392x693-1.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">La nostra <a href=\"https:\/\/www.running-physio.com\/tag\/great-expectations\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Great Expectations series<\/a> \u00e8 stata davvero popolare con oltre 2000 letture! Il prossimo in questa serie di puntate \u00e8 un mio eroe! Il professor Stuart Warden \u00e8 un fisioterapista, ricercatore e vicedirettore del <a href=\"https:\/\/bjsm.bmj.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BJSM<\/a>. Il suo articolo sulle lesioni da stress osseo nei runners (Warden et al. 2014) \u00e8 uno dei miei articoli preferiti e sicuramente una lettura obbligatoria per chiunque si occupi di running. Quindi ero assolutamente felice quando egli ha accettato di rispondere alle nostre domande su cosa aspettarsi dopo una lesione da stress osseo. Assicurati di seguire Stuart su Twitter al link <a href=\"https:\/\/twitter.com\/i\/flow\/login?redirect_after_login=%2FStuartJWarden\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@StuartJWarden<\/a> e dai un&#8217;occhiata alla sua <a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/citations?user=Lxiyz4sAAAAJ&amp;hl=en&amp;oi=ao\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vasta raccolta di studi<\/a>.<\/p>\n<p>Hai perso le parti da 1 a 3 di queste puntate? Dai un&#8217;occhiata <a href=\"https:\/\/www.running-physio.com\/tag\/great-expectations\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUI<\/a> per una guida sulla gestione delle tendinopatie Achillee, infortuni agli ischiocrurali e chirurgia dell\u2019 LCA.<\/p>\n<p class=\"text\"><em>Quanto prevedi possa durare la riabilitazione per qualcuno con questa condizione?<\/em><\/p>\n<p class=\"text\">Una lesione da stress osseo pu\u00f2 variare da una \u201creazione ossea\u201d (struttura ossea dolorosa senza rottura) a una frattura da stress pi\u00f9 avanzata (struttura ossea dolorosa con linea di rottura). In genere, le reazioni ossee guariscono pi\u00f9 velocemente delle fratture da stress, quindi quanto prima viene fatta una diagnosi, tanto pi\u00f9 rapido \u00e8 il recupero. Tuttavia, non tutte le reazioni ossee e le fratture da stress si creano con le stesse modalit\u00e0. <strong>Il trattamento ed il recupero possono variare notevolmente a seconda dell&#8217;osso interessato e anche di dove si trova la lesione nell&#8217;osso specifico<\/strong>. La posizione della lesione da stress determina se la lesione \u00e8 a basso o alto rischio di progressione. Le lesioni da stress ad alto rischio si verificano in siti specifici, come la parte anteriore dello stinco (bordo anteriore della tibia), l&#8217;aspetto superiore dell&#8217;anca (corteccia superiore del collo femorale), il navicolare ed il quinto metatarso nel piede, per citarne alcuni. Le lesioni da stress osseo in questi siti richiedono spesso un intervento specifico e aggressivo come la chirurgia o l&#8217;immobilizzazione prolungata e il riposo che pu\u00f2 durare fino a 6 mesi. Fortunatamente, le lesioni da stress osseo ad alto rischio non sono comuni nel runner.<\/p>\n<p class=\"text\">Il resto di questo blog si concentra sulle pi\u00f9 comuni lesioni da stress osseo a basso rischio. Sono definiti a basso rischio in quanto si verificano in siti che guariscono facilmente, come lungo il bordo interno dello stinco (tibia), nell&#8217;osso esterno della gamba (fibula) e nelle ossa metatarsali centrali verso la parte anteriore del piede. Le lesioni da stress osseo in questi siti guariscono senza un trattamento specifico e con un periodo di attivit\u00e0 modificata. Il tempo di riabilitazione per una lesione da stress osseo a basso rischio pu\u00f2 variare a seconda che si tratti di una reazione allo stress semplice o pi\u00f9 avanzata, ma il tempo di guarigione tipico \u00e8 di 6-8 settimane.<\/p>\n<p class=\"text\"><em>Descrizione di un tipico percorso di Riabilitazione<\/em><\/p>\n<p class=\"text\">La prima fase della riabilitazione riguarda una diagnosi accurata. La diagnosi di una lesione da stress osseo viene solitamente effettuata tramite esame clinico valutando la presenza di dolorabilit\u00e0 ossea puntiforme e da ci\u00f2 che il runner dice all&#8217;operatore sanitario. L&#8217;imaging di solito non \u00e8 necessario e non informa necessariamente su ci\u00f2 che deve essere fatto quando il dolore osseo \u00e8 in un sito a basso rischio. Se viene eseguita l&#8217;imaging, di solito inizia con una radiografia; tuttavia, <strong>molte lesioni da stress osseo non sono visibili ai raggi X<\/strong>, in particolare durante le prime fasi della lesione. L&#8217;assenza di riscontri radiografici non significa che la lesione non sia presente. Una risonanza magnetica pu\u00f2 essere ordinata, ma spesso non \u00e8 necessaria e rappresenta una spesa extra.<\/p>\n<p class=\"text\">Una volta fatta la diagnosi, il passo successivo \u00e8 creare un piano di trattamento. Storicamente, una lesione da stress osseo in un sito a basso rischio significava riposo completo per un determinato numero di settimane prima che l&#8217;atleta tornasse semplicemente alla normale corsa. Ora riconosciamo gli effetti fisiologici e psicologici avversi del riposo completo nei runners ed <strong>incoraggiamo il ritorno a qualche forma di corsa il prima possibile<\/strong>. Ci\u00f2 si ottiene <strong>introducendo lentamente la corsa e monitorando attentamente<\/strong> il dolore nel sito della lesione da stress osseo.<\/p>\n<p class=\"text\"><strong>Il primo passo per tornare a correre \u00e8 innanzitutto non provare dolore durante le normali attivit\u00e0 di vita quotidiana, <\/strong>come la camminata in generale. Se un runner prova dolore durante le normali attivit\u00e0 pu\u00f2 usare le stampelle o ricevere uno stivale per un uso temporaneo. Questi possono essere usati per una settimana prima di rivalutare per vedere se ora possono camminare senza dolore e quindi senza ausili. Durante questo periodo iniziale e durante l&#8217;intero processo di riabilitazione, la forma fisica pu\u00f2 essere mantenuta con la corsa in acqua e con la cyclette. La corsa in acqua richiede un po&#8217; di pratica, ma \u00e8 particolarmente utile per imitare alcuni dei meccanismi della corsa normale senza il carico dato dall&#8217;impatto.<\/p>\n<p class=\"text\">Una volta che il runner \u00e8 senza dolore per 5 giorni consecutivi di attivit\u00e0 abituali, pu\u00f2 iniziare uno specifico programma di carico graduale che ha l&#8217;obiettivo di introdurre carichi controllati e progressivi sul sito infortunato. Esistono molte varianti di programmi a carico graduale e possono essere personalizzati individualmente; tuttavia, uno che ci piace prevede sessioni di 30 minuti separate da giorni di riposo. La prima fase inizia con una camminata di 30 minuti e prosegue con una durata crescente del jogging (corsa al 50% del ritmo normale) e una durata decrescente della camminata. La seconda fase prevede l&#8217;aumento progressivo del ritmo di corsa fino a correre per 30 minuti al ritmo normale, mentre la terza fase consiste nel correre per 2 giorni consecutivi seguiti da un giorno di riposo. La fase finale comprende la corsa individualizzata fino al completo ritorno alle attivit\u00e0 di corsa desiderate.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Screen-Shot-2018-02-23-at-11.43.40-620x1024-1.png\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Screen-Shot-2018-02-23-at-11.43.40-620x1024-1.png\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\"><strong>La progressione attraverso ogni fase del programma di corsa \u00e8 determinato dal dolore nel sito della lesione da stress osseo. <\/strong>Se un runner \u00e8 in grado di completare una sessione senza dolore e non avverte sintomi latenti (ad es. dolore pi\u00f9 tardi quel giorno\/notte o la mattina\/il giorno successivo), pu\u00f2 tranquillamente passare al livello successivo del programma con la consapevolezza che la lesione sta tollerando il carico. Se, tuttavia, si avverte dolore nel sito della lesione da stress osseo, si deve interrompere immediatamente la sessione e, nella sessione successiva, tornare al livello precedente che si \u00e8 riusciti a completare con successo. I progressi nel programma sono spesso lineari;<strong> tuttavia, si possono verificare battute d&#8217;arresto, <\/strong>soprattutto all&#8217;inizio del programma, quando la patologia pu\u00f2 essere un po&#8217; pi\u00f9 delicata.<strong> La chiave \u00e8 progredire solo alla velocit\u00e0 consentita dalla patologia prestando attenzione ai possibili sintomi presenti.<\/strong><\/p>\n<p class=\"text\"><em>Quali barriere incontrano spesso i pazienti?<\/em><\/p>\n<p class=\"text\">Le lesioni da stress osseo a basso rischio in genere non rappresentano una preoccupazione importante in termini di mancata guarigione o progressione verso una frattura completa. <strong>Tuttavia, non \u00e8 raro che un runner subisca un&#8217;altra lesione da stress osseo in futuro.<\/strong> Questi di solito non sono una ricorrenza della lesione da stress originale poich\u00e9 si verificano in una posizione diversa dell&#8217;osso o in un osso completamente diverso, ma indicano che qualunque cosa abbia contribuito alla lesione iniziale non \u00e8 stata affrontata adeguatamente.<\/p>\n<p class=\"text\"><em>Quali fattori potrebbero avere un effetto negativo sulla prognosi?<\/em><\/p>\n<p class=\"text\">Poich\u00e9 le lesioni da stress osseo a basso rischio guariscono facilmente, <strong>la prognosi \u00e8 generalmente molto buona.<\/strong> Tuttavia, il recupero pu\u00f2 essere ritardato procedendo troppo rapidamente attraverso un programma di carico graduale portato avanti ignorando o non considerando la presenza di dolore osseo o cercando di fare troppo e troppo presto. Allo stesso modo, <strong>i fattori che influenzano la normale guarigione ossea possono influenzare i tempi di guarigione delle lesioni da stress osseo<\/strong>, tra cui fumo, diabete, cattiva alimentazione, salute ossea sottostante compromessa, disturbi o disfunzioni endocrine, solo per citarne alcuni. Gli ultimi tre hanno particolare rilevanza nelle donne che corrono con relativa carenza energetica (cio\u00e8 una carenza tra l&#8217;apporto energetico alimentare e il dispendio energetico necessario per la salute e le attivit\u00e0 della vita quotidiana, la crescita e le attivit\u00e0 sportive).<\/p>\n<p class=\"text\"><em>Quali fattori potrebbero avere un effetto positivo sulla prognosi?<\/em><\/p>\n<p class=\"text\"><strong>Attualmente non esistono comprovate tecniche per accelerare la guarigione delle lesioni da stress osseo. <\/strong>Alcuni ricercatori hanno esplorato l&#8217;effetto degli stimolatori ossei (come ultrasuoni a bassa intensit\u00e0 e campi elettromagnetici). Sappiamo che queste modalit\u00e0 non fanno male, ma non sappiamo se sono efficaci nel ridurre i tempi di guarigione. Alcuni individui hanno provato agenti farmacologici \/farmaci (come l&#8217;ormone paratiroideo), ma ancora una volta non ci sono prove che funzionino per le lesioni da stress osseo.<\/p>\n<p class=\"text\">In assenza di tecniche per ridurre i tempi di recupero, <strong>\u00e8 importante durante il recupero cercare e affrontare eventuali fattori che possono aver contribuito alla lesione da stress osseo.<\/strong> Poich\u00e9 una storia passata di una lesione da stress osseo \u00e8 il principale fattore di rischio per una lesione da stress osseo, \u00e8 necessario identificare i fattori che hanno contribuito alla lesione originale. Per avere un risultato positivo a lungo termine (cio\u00e8 non incappare in un&#8217;altra lesione da stress osseo), \u00e8 importante considerare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La progettazione del programma di allenamento: <\/strong>i runners devono valutare il loro programma di allenamento in modo che i carichi acuti (cio\u00e8 i carichi nell&#8217;ultima settimana) non siano superiori di circa il 10% in pi\u00f9 rispetto ai loro carichi cronici (cio\u00e8 i carichi medi nelle ultime quattro settimane). I carichi qui possono essere definiti dalla distanza percorsa a settimana e dall&#8217;intensit\u00e0\/ritmo della corsa.<strong> Solo uno di questi dovrebbe essere cambiato quando si esegue una progressione, <\/strong>con l&#8217;aumento della distanza che di solito precede qualsiasi aumento del ritmo.<\/li>\n<li><strong>Salute e nutrizione delle ossa: <\/strong>una scansione DXA pu\u00f2 essere utilizzata per vedere se vi \u00e8 una cattiva salute ossea sottostante, in particolare nelle donne che tendono ad avere una relativa carenza a livello energetico.<\/li>\n<li><strong>Biomeccanica: <\/strong>negli individui con una storia di ripetuti infortuni da sovraccarico, comprese le lesioni da stress osseo, pu\u00f2 essere utile affrontare la meccanica della corsa e ridurre il carico dato dall\u2019 impatto attraverso qualsiasi mezzo possa funzionare per il singolo runner (ad esempio diminuendo \u201cl\u2019intensit\u00e0 dell\u2019impatto a terra&#8221;, aumentando la cadenza della corsa, ecc.)<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"text\"><em>Per ulteriori informazioni sulle lesioni da stress osseo, consiglio ancora una volta l&#8217;articolo di <a href=\"https:\/\/www.jospt.org\/doi\/pdf\/10.2519\/jospt.2014.5334\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stuart del 2014<\/a>, ne trarrai molto vantaggio!<\/em><\/p>\n<p class=\"text\"><strong>Questo testo \u00e8 stato originariamente pubblicato sul sito Web di Tom Goom. Puoi fare clic <a href=\"https:\/\/www.running-physio.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> per leggere altri suoi blog.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra Great Expectations series \u00e8 stata davvero popolare con oltre 2000 letture! Il prossimo in questa serie di puntate \u00e8 un mio eroe! 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