{"id":63711,"date":"2026-01-01T06:23:29","date_gmt":"2026-01-01T06:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/"},"modified":"2026-01-01T06:23:29","modified_gmt":"2026-01-01T06:23:29","slug":"il-miglior-articolo-in-assoluto-sulloverhead-press-per-i-fisioterapisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/blog\/il-miglior-articolo-in-assoluto-sulloverhead-press-per-i-fisioterapisti\/","title":{"rendered":"Il miglior articolo in assoluto sull\u2019Overhead Press per i fisioterapisti"},"content":{"rendered":"<p class=\"text\">Circa 10\u201315 anni fa l\u2019overhead press ha avuto una pessima reputazione sia nell\u2019ambito dello strength &amp; conditioning sia in quello della fisioterapia, perch\u00e9 associato a impingement, lesioni della cuffia dei rotatori, tecnica scadente e dolore a spalla, collo e schiena. In realt\u00e0, molti di questi problemi derivano da:<\/p>\n<ol>\n<li>una scarsa comprensione del dolore;<\/li>\n<li>strategie di carico della spalla inadeguate;<\/li>\n<li>tecnica esecutiva scorretta;<\/li>\n<li>scelta poco appropriata delle varianti di spinta in relazione alle caratteristiche individuali del cliente\/paziente.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"text\">Sono un grande sostenitore dell\u2019overhead pressing e, anche per molti pazienti in riabilitazione dopo dolore di spalla, mi piace inserirlo (o una sua variante) come esercizio nelle fasi finali del percorso riabilitativo. I quattro esercizi che, almeno in apparenza, hanno il maggior trasferimento nella vita quotidiana sono lo squat, lo stacco da terra, il carry e l\u2019overhead press. Pertanto, anche se l\u2019overhead press non \u00e8 popolare quanto gli altri tipi di sollevamenti, merita comunque di essere preso in considerazione.<\/p>\n<p class=\"text\">Ribadiamo alcuni concetti:<\/p>\n<ul>\n<li>si tratta di allenamento della forza, non di un approccio orientato all\u2019ipertrofia;<\/li>\n<li>questo \u00e8 un articolo su tecnica ed eventuali modifiche, non su come migliorare la performance nell\u2019overhead press;<\/li>\n<li>la tecnica \u201cperfetta\u201d non \u00e8 l\u2019elemento unico e determinante nella prevenzione degli infortuni.<\/li>\n<li>vi consiglio inoltre vivamente di consultare la masterclass di Travis Pollen \u201c<a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/masterclass\/prevenzione-degli-infortuni-dalla-teoria-alla-pratica\/?fbclid=IwY2xjawO7oHRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBlNkNHbzRYYWY0bzQzUDg3c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoGDK0ONBYd5RSKqLOdogy6JJYocGMiyPFDWQ0AsAAlmEGj1MZ2OQtqv5hwd_aem_YdRTW-s0HXXIulQ4wwaFPg\">Prevenzione degli infortuni \u2013 dalla teoria alla pratica<\/a>\u201d per comprendere meglio i molteplici e complessi fattori che possono influenzare e contribuire alla prevenzione degli infortuni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Parte 1: Setup (dal basso verso l\u2019alto)<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Posizione dei piedi<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">In genere preferisco una posizione con i piedi affiancati alla larghezza delle spalle, o leggermente pi\u00f9 stretti. Tuttavia, Jim Wendler mi ha introdotto all\u2019idea di una stance sfalsata, con un piede avanti rispetto all\u2019altro. Alla fine \u00e8 soprattutto una questione di preferenze individuali. Alcuni clienti percepiscono un minor rischio di iperestensione lombare con la posizione in split, mentre altri si sentono pi\u00f9 stabili con una stance pari e simmetrica.<\/p>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Posizione della colonna<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Nell\u2019overhead press con bilanciere o manubri la colonna dovrebbe essere sempre in posizione neutra. Se si utilizzano attrezzi pi\u00f9 voluminosi, come il log o la swiss bar, pu\u00f2 essere necessario iperestendere leggermente la schiena semplicemente per stabilizzare l\u2019attrezzo sul torace.<\/p>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Posizione delle scapole<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Credo che ci si stia in gran parte allontanando, giustamente, dal classico cue \u201cspalle gi\u00f9 e indietro\u201d durante i movimenti sopra la testa. La letteratura sulla scapola \u00e8 complessa, spesso contraddittoria e fonte di confusione; per questo motivo preferisco lasciare che le scapole si muovano liberamente. Detto ci\u00f2, non sono un grande sostenitore dello shrug marcato durante l\u2019esecuzione del movimento.<\/p>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Posizione di gomiti e polsi<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Questo \u00e8 probabilmente l\u2019aspetto pi\u00f9 controverso (mi aspetto commenti critici), perch\u00e9 alcuni consigliano una posizione con polsi e avambracci pi\u00f9 verticali, mentre altri suggeriscono una posizione di front rack, con gomiti orientati in avanti, polsi in estensione e il bilanciere appoggiato maggiormente sulle clavicole piuttosto che sul torace.<\/p>\n<p class=\"text\">Personalmente preferisco la posizione di front rack per l\u2019overhead press, simile a quella utilizzata nel front squat o nel jerk olimpico, perch\u00e9 consente di avere il bilanciere meglio supportato e allineato con il corpo, mantenendo una colonna neutra. Il problema che riscontro con la posizione a polso neutro e avambraccio verticale (soprattutto nei soggetti pi\u00f9 longilinei) \u00e8 che il bilanciere viene percepito come \u201cin fuga\u201d in avanti, costringendo l\u2019atleta a:<\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>iperestendere la schiena per controbilanciare il carico, aumentando il braccio di leva;<\/li>\n<li>spingere il bilanciere lungo un percorso pi\u00f9 lungo.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"text\">Al contrario, la posizione di front rack offre un vantaggio meccanico migliore e un tragitto del bilanciere pi\u00f9 breve.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iStock-918106634-scaled-e1656903113279.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iStock-918106634-scaled-e1656903113279.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">Detto questo, sono dell\u2019idea che ogni individuo sia diverso e, se quella posizione risulta irritante per i polsi, non ho alcun problema a modificarla adottando una posizione pi\u00f9 verticale di polso e avambraccio, oppure utilizzando manubri, log o una swiss bar che consentano una presa con polso neutro.<\/p>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Ampiezza della presa<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Per la maggior parte delle persone funziona meglio una presa alla larghezza delle spalle, o leggermente pi\u00f9 interna o pi\u00f9 esterna. Soggetti con torace o tronco pi\u00f9 voluminosi possono necessitare di una presa pi\u00f9 larga, mentre chi ha un torace o un tronco pi\u00f9 piccoli pu\u00f2 trarre beneficio da una presa pi\u00f9 stretta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Parte 2: errori comuni di esecuzione<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Shrugging<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Questo problema \u00e8 generalmente riconducibile a:<\/p>\n<ol>\n<li>scarsa consapevolezza corporea. Nella mia esperienza pu\u00f2 essere spesso corretta:\n<ol type=\"a\">\n<li>Rendendo il soggetto consapevole di ci\u00f2 che sta facendo rispetto a come dovrebbe apparire una tecnica corretta (ad esempio tramite mirror coaching);<\/li>\n<li>utilizzando esercizi come i landmine press e i forearm wall slides, utili per guidare la rotazione verso l\u2019alto delle scapole piuttosto che lo shrug delle spalle. Data la complessit\u00e0 di questa regione, non ho ancora trovato un cue verbale o esterno realmente efficace per questo aspetto;<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>carico eccessivo e\/o affaticamento;<\/li>\n<li>limitazioni di mobilit\u00e0 a livello di spalla e\/o colonna toracica.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"text\">Come per qualsiasi altro errore tecnico, \u00e8 fondamentale prima intervenire con coaching e cueing, prima di intraprendere la strada degli esercizi correttivi. Almeno l\u201980% (se non il 90%) dei problemi di esecuzione con cui lavoro, a patto che il soggetto sia anatomicamente in grado di eseguire correttamente il movimento, si risolve attraverso un adeguato coaching e cueing.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iStock-1156976634-1-scaled-e1656905033499.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iStock-1156976634-1-scaled-e1656905033499.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Iperestensione della schiena<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Anche questo errore pu\u00f2 essere dovuto a:<\/p>\n<ol>\n<li>carico eccessivo e\/o affaticamento;<\/li>\n<li>limitazioni di mobilit\u00e0 a livello della spalla e\/o della colonna toracica.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"text\">Prima di tutto, per\u00f2, preferisco lavorare sul cueing del corretto controllo del core, utilizzando i seguenti riferimenti:<\/p>\n<ol>\n<li>\u00abAssicurati che io riesca a vedere il logo sulla tua maglietta\u00bb: questo cue aiuta a evitare che il movimento vada eccessivamente \u201coltre la testa\u201d;<\/li>\n<li>Altri cue che utilizzo includono:\n<ol type=\"a\">\n<li>insegnare la respirazione e la stabilizzazione a 360 gradi (360-degree breathing and bracing), facendo semplicemente riferimento al lavoro di Chris Duffin, che puoi trovare nel link riportato sotto;<\/li>\n<li>\u00abporta gi\u00f9 le costole di un paio di centimetri\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"video-container\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VcY3YSW9vX4\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Mancato completamento della spinta sopra la testa<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Talvolta pu\u00f2 trattarsi di un problema di mobilit\u00e0, ma nella maggior parte dei casi \u00e8 una questione di consapevolezza. Fornire un riferimento visivo da raggiungere sopra la testa (sono alto 1m 95cm e di solito allungo semplicemente il braccio chiedendo alla persona di arrivare con le mani alla mia altezza) oppure utilizzare il mirror cueing risolve spesso il problema.<\/p>\n<p class=\"text\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Spinta del mento in avanti<\/span><\/p>\n<p class=\"text\">Anche in questo caso si tratta principalmente di un problema di consapevolezza. Mi piace suggerire di retrarre leggermente il mento (qualora non lo sia gi\u00e0) durante la fase di spinta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Parte 3: modifiche in presenza di infortunio<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">I principali problemi che riscontro con l\u2019overhead press, oltre al raro dolore al polso menzionato in precedenza, sono il dolore alla schiena e il dolore alla spalla.<\/p>\n<p class=\"text\">Prima di apportare modifiche importanti \u00e8 necessario valutare alcuni aspetti fondamentali:<\/p>\n<ol>\n<li>il movimento viene eseguito correttamente?<\/li>\n<li>la programmazione \u00e8 adeguata? Con questo intendo:\n<ol type=\"a\">\n<li>carico e volume stanno progredendo in modo appropriato o troppo rapidamente?<\/li>\n<li>\u00e8 presente un volume sufficiente di lavoro per gli altri gruppi muscolari (ad esempio gran dorsale, tricipiti, deltoide posteriore, cuffia dei rotatori)? Questo punto \u00e8 pi\u00f9 basato sull\u2019esperienza clinica che su evidenze solide, ma ritengo che spingere (in particolare overhead press e bench press) molto pi\u00f9 di quanto si tira possa rappresentare un problema;<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>sono adeguati alimentazione, sonno, gestione dello stress, idratazione e controllo del peso corporeo?<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"text\">Nel caso del dolore lombare, il problema si riconduce spesso, ancora una volta, all\u2019iperestensione della schiena durante il movimento. Nella maggior parte dei casi i cue descritti in precedenza sono sufficienti, ma talvolta \u00e8 necessario ridurre il carico e\/o lavorare su varianti dell\u2019esercizio (come i landmine press o le spinte su panca inclinata) che permettano l\u2019esecuzione senza estendere la schiena.<\/p>\n<p class=\"aligncentre\"><a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iStock-157330122-scaled-e1656906004741.jpg\" class=\"js-single-image-lightbox\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.physio-network.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/iStock-157330122-scaled-e1656906004741.jpg\" alt=\"image\"><\/a><\/p>\n<p class=\"text\">Di solito, in presenza di dolore alla spalla, una volta verificato che i fattori sopra descritti siano stati considerati, si tratta semplicemente di ridurre il carico passando a una variante pi\u00f9 tollerabile e poi costruire progressivamente da l\u00ec. In linea generale la progressione che utilizzo \u00e8 la seguente:<\/p>\n<ol>\n<li>recupero completo del ROM di spalla senza dolore e capacit\u00e0 di eseguire tutti gli altri esercizi di spinta senza dolore. Esistono alcune eccezioni a questo criterio, ma in generale \u00e8 il punto di partenza che preferisco;<\/li>\n<li>landmine press;<\/li>\n<li>bottoms-up kettlebell press;\n<ol type=\"a\">\n<li>inizialmente nel piano scapolare, se necessario, oppure<\/li>\n<li>bottoms-up kettlebell press \u201cclassico\u201d;<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>overhead press con manubri nel piano scapolare;<\/li>\n<li>overhead press con manubri tradizionale;<\/li>\n<li>overhead press con bilanciere.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Conclusioni<\/strong><\/h4>\n<p class=\"text\">Con questo si conclude la mia serie dedicata ai sollevamenti con bilanciere. Grazie per la lettura e, se trovi questi contenuti interessanti, ti invito a dare un\u2019occhiata alle seguenti Masterclass:<\/p>\n<ul>\n<li>Teddy Willsey: <a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/masterclass\/prescrizione-di-esercizi-nella-riabilitazione-sportiva\/?fbclid=IwY2xjawO7p4pleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBlNkNHbzRYYWY0bzQzUDg3c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqqAVehsAJSQpRojC78qyHBWfnS4YWs3eO4DFXCw7WElnXDH7ONHld6ViMkK_aem_kNIqMkQWUnSzv4fcP4EFpA\">Prescrizione di Esercizi nella Riabilitazione Sportiva<\/a><\/li>\n<li>Travis Pollen: <a href=\"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/masterclass\/prevenzione-degli-infortuni-dalla-teoria-alla-pratica\/?fbclid=IwY2xjawO7oHRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBlNkNHbzRYYWY0bzQzUDg3c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoGDK0ONBYd5RSKqLOdogy6JJYocGMiyPFDWQ0AsAAlmEGj1MZ2OQtqv5hwd_aem_YdRTW-s0HXXIulQ4wwaFPg\">Prevenzione degli infortuni \u2013 dalla teoria alla pratica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa 10\u201315 anni fa l\u2019overhead press ha avuto una pessima reputazione sia nell\u2019ambito dello strength &amp; conditioning sia in quello della fisioterapia, perch\u00e9 associato a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8660,"featured_media":63731,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[954],"tags":[],"class_list":["post-63711","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-other"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8660"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63711"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63732,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63711\/revisions\/63732"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.physio-network.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}