Questo blog è frutto del lavoro di squadra tra me e un fisioterapista indiano di nome Sandesh Rangnekar, andate a seguirlo. Seguo il lavoro di Sandesh da un po’ e ha quella rara abilità di saper vedere oltre le cavolate e la pseudoscienza che la maggior parte dei professionisti sanitari pubblica sui social nel tentativo di ottenere follower. Ha anche un senso dell’umorismo tagliente, capace di ridimensionare i “guru” con opinioni brutali ma oneste.
In passato alcuni fisioterapisti particolarmente entusiasti hanno pubblicato una lista dei motivi per cui “i fisioterapisti sono eroi”. Conteneva frasi del tipo: siamo raggi di sole nell’oscurità, restituiamo la qualità della vita, diamo speranza quando tutto è perduto, profumiamo di lavanda, camminiamo sull’acqua e il sole ci splende fuori dal sedere.
Pur capendo il sentimento, quel blog ci è sembrato un po’ troppo ottimista, stucchevole e davvero troppo “vaniglia” per i nostri gusti. Così io e Sandesh abbiamo deciso di fare una nostra lista, offrendo uno sguardo più “onesto” sul perché pensiamo che i fisioterapisti siano davvero degli eroi. Quindi mettetevi comodi e preparatevi a una bella cucchiaiata di realtà!
N°1: Si beccano un sacco di cavolate
Con l’ascesa di Insta-Google-Face-Tweet book, molti pazienti arrivano da noi con la testa piena di fesserie, sciocchezze e pseudoscienza, grazie a qualche guru famoso mascella-squadrata, bicipite-gonfio e chiappe-in-posa.
I veri eroi della fisioterapia spesso devono restare seduti in silenzio, calmi, mentre urlano dentro, ascoltando pazienti che raccontano assurdità antiscientifiche viste sui social e spiegano come devono essere “sistemati” in un certo modo.
Poi i veri eroi devono cercare con delicatezza e tatto di ripulire queste idee dalla mente dei poveri pazienti infettati dalla guru-ite da social. Provano a spiegare le cose in modo più semplice, razionale e onesto… ma spesso si sentono dire che “non capiscono nulla”, perché il Dottor Bicipiti-Gonfi, con i suoi 100.000 follower, ne sa sicuramente più di loro.
N°2: Devono gestire un sacco di cavolate
Ancora più difficile che competere con i guru online è dover affrontare i pessimi consigli che i pazienti ricevono da professionisti sanitari locali di lunga data e fiducia.
I pazienti arrivano spesso dai veri eroi della fisioterapia con aspettative basse o poco realistiche, grazie a informazioni benintenzionate ma fuorvianti del medico di famiglia o del chirurgo locale. Per esempio, molti si sentono dire che la fisioterapia sarà una soluzione rapida, facile, semplice… oppure che tanto non servirà a molto, ma di provarla lo stesso!
Spesso il vero eroe deve prima di tutto gestire queste aspettative, ancora prima di affrontare il problema. E cercare di cambiare aspettative basse o negative è un’impresa monumentale, estenuante e spesso ingrata e inutile.
Inoltre, molti medici e chirurghi cercano ancora di dirci come gestire i pazienti, prescrivendo spesso “fisioterapia manuale aggressiva” o imponendo trattamenti superati e inefficaci come ultrasuoni, laser o diatermia a onde corte. Tuttavia, il vero eroe della fisioterapia non si lascia intimidire da tutto questo, e usa invece il proprio ragionamento clinico e la propria competenza per decidere il piano di trattamento migliore.
N°3: Non sono pagati bene
Ci sono grandi differenze nei guadagni tra i vari professionisti sanitari: alcuni vengono pagati profumatamente per le loro competenze, esperienza e formazione. Ma se guardiamo la media degli stipendi di un fisioterapista qualificato, esperto e competente rispetto ad altre professioni sanitarie, siamo pagati male. Davvero male.
Certo, esistono anche fisioterapisti pigri e poco efficaci che tirano a campare facendo il minimo indispensabile, strapagati per assegnare esercizi banali, passare una sonda a ultrasuoni e attaccare nastri colorati in disegni carini.
Ma la maggior parte dei fisioterapisti seri, preparati e basati sulle evidenze non viene pagata abbastanza per il livello di ragionamento clinico, responsabilità e impegno richiesto. Ci sono fisioterapisti straordinari che lavorano fianco a fianco con medici di base e chirurghi in ruoli di primo contatto e cure primarie, pagati una frazione rispetto ai colleghi per fare esattamente lo stesso lavoro.
N°4: Lavorano sodo
I veri eroi della fisioterapia spesso iniziano presto e finiscono tardi, lavorando 10-12 ore al giorno, per 5-6 giorni a settimana, vedendo pazienti uno dopo l’altro, cercando di dare il 100% in termini di attenzione, cura e empatia, con pochissimo tempo per occuparsi di scartoffie, email o anche solo per mangiare.
Molti di questi eroi usano anche il loro prezioso tempo libero per approfondire le proprie conoscenze e migliorare le proprie competenze, leggendo libri, articoli scientifici, blog e frequentando corsi. Questo perché la maggior parte dei datori di lavoro non offre né supporto né tempo per farlo. Anzi, con la crescente domanda di servizi e le liste d’attesa sempre più lunghe, molti vogliono che i fisioterapisti vedano solo pazienti e basta.
N°5: Sono incasinati come pochi
Con le liste d’attesa in aumento, la domanda che cresce e i servizi sempre più sotto pressione, gli appuntamenti diventano più brevi e le giornate più lunghe. Questo significa che i veri eroi della fisioterapia vedono sempre più pazienti in un solo giorno, e per molti non è raro arrivare a 20 o più pazienti al giorno. Il che rende sempre più difficile offrire un’assistenza e un trattamento di qualità, personalizzato — per non parlare del costruire un’alleanza terapeutica vera e propria.
Tuttavia, il vero eroe della fisioterapia non si lascia scoraggiare da tutto questo. Cerca di dare a ogni singolo paziente la massima attenzione e il meglio di sé, ascoltando con pazienza mentre i pazienti si lamentano dell’incompetenza e della scarsa empatia del sistema sanitario.
N°6: Predicano bene… e razzolano pure
I fisioterapisti veri, quelli tosti, sanno bene quanto sia importante mantenere uno stile di vita sano e attivo, e il ruolo fondamentale che l’esercizio ha per corpo e mente. Molti danno l’esempio: si allenano regolarmente e mangiano bene, nonostante il poco tempo e le risorse limitate. È un impegno costante, che richiede fatica e dedizione per tutta la vita.
Spesso questi eroi si ritrovano ad ascoltare pazienti che spiegano come non riescono a trovare 10-30 minuti per fare attività fisica qualche volta a settimana… e che “loro non possono capire quanto sia dura”, anche se la maggior parte dei fisioterapisti arriva a fine giornata distrutta… e poi esce a correre o si mette a fare stacchi da terra.
N°7: Sono eterni studenti
Oltre a impegnarsi in uno stile di vita sano per tutta la vita, i veri eroi della fisioterapia sono anche dediti a un continuo processo di apprendimento. Sanno che la conoscenza è in continua evoluzione, e ciò che oggi è valido domani potrebbe essere diverso o superato.
I veri fisioterapisti eroi mettono in discussione ciò che sanno, attingendo a fonti e ambiti diversi, consapevoli che esistono molte spiegazioni su ciò che fanno e sul perché funzioni. Sono a loro agio con l’incertezza e sanno trasmettere questa consapevolezza anche ai pazienti e alle persone intorno a loro.
N°8: Fanno la differenza
Nonostante tutte le pressioni e i limiti di tempo e risorse, i veri eroi della fisioterapia cercano di fare la differenza per ogni persona che vedono. Anche se si tratta semplicemente di far muovere qualcuno un po’ di più ogni giorno o ridurre la paura verso un’attività o un compito. A volte basta far cambiare prospettiva su un problema.
I veri fisioterapisti eroi non esagerano e non sentono il bisogno di promuovere i propri risultati a tutti sui social. Sanno che i cambiamenti reali richiedono tempo e che i successi duraturi sono lenti e graduali. Riconoscono che chi si vanta solo delle proprie “cure miracolose” spesso dimentica – o nasconde – i propri fallimenti.
N°9: Sfidano le cavolate
La fisioterapia è spesso vista, da pazienti e da altri professionisti, come un po’ di massaggi e qualche esercizietto ridicolo. Ma i veri eroi della fisioterapia sanno bene che non è così, e fanno tutto il possibile per cambiare questa visione. Mettono in discussione e sfidano le affermazioni dubbie e gli interventi discutibili che vedono ancora troppo spesso nella loro professione.
Anche se questo atteggiamento critico viene spesso percepito da molti come poco professionale o dannoso, i veri eroi della fisioterapia sanno che si tratta di dissonanza cognitiva da parte di chi non riesce a distinguere le proprie emozioni e sentimenti dalle proprie idee e interventi.
N°10: Fanno tutto con un sorriso
Nonostante tutte le difficoltà e le sfide legate all’offrire una fisioterapia di qualità e basata sulle evidenze, giorno dopo giorno, i veri eroi della fisioterapia fanno tutto questo con un grande sorriso. Sanno che, anche se possono essere frustrati, irritati, esausti, stressati, stanchi o perfino doloranti, non devono mai farlo pesare ai pazienti.
I veri fisioterapisti eroi conoscono il potere dell’umorismo, dell’ironia e del divertimento di fronte al dolore e alla paura, e sanno che se riescono a far sorridere i pazienti… allora sono già sulla strada giusta verso il successo.
Riepilogo
Ecco quindi le nostre 10 oneste ragioni per cui i fisioterapisti sono eroi. Sappiamo bene che ognuno lavora in ambienti e situazioni diverse, con pressioni e difficoltà uniche in termini di tempo e risorse.
Sappiamo anche che, a volte, restare sul cammino del vero eroe della fisioterapia è difficile, e che sarebbe molto più facile (e redditizio) seguire un’altra strada. Riconosciamo quanto possa essere allettante accodarsi ai guru dei social, che propongono trattamenti sexy, complessi ma inefficaci, mentre è la semplice storia naturale a farli sembrare efficaci.
I veri eroi della fisioterapia sanno che vale la pena puntare più in alto. Restano fedeli a sé stessi e ai propri principi. Sanno di poter aiutare le persone senza fuffa né teatrini.
Grazie a tutti voi, veri eroi della fisioterapia.
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