Sfatando miti: Cosa devono sapere i fisioterapisti sull’obesità

Lettura di 6 min. Postato in Prescrizione di esercizi
Scritto da Dr Karina Simone info

Sono certa che tutti i fisioterapisti in ambito clinico siano consapevoli dell’epidemia mondiale di obesità e delle conseguenti limitazioni della mobilità che affliggono i nostri pazienti.

Tuttavia, molti ancora credono in falsi miti riguardo il peso corporeo in eccesso e i suoi impatti sul sistema muscoloscheletrico (MSK). Per questo motivo, la loro pratica clinica si basa su concetti errati e sull’adozione di strategie inefficaci.

In questo blog, spiego tre principi che dovreste conoscere su questo argomento per evitare questi errori.

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#1 L’obesità è una condizione cronica complessa e multifattoriale.

In altre parole, l’obesità non è un problema personale di mancanza di forza di volontà.

L’eccesso di grasso corporeo è conseguenza di una complessa rete di fattori ambientali e individuali, inclusi aspetti sociali, economici e culturali, oltre a condizioni biologiche sia fisiche che psicologiche. I programmi di salute pubblica e clinici devono considerare tutti questi fattori.

Inoltre, l’obesità è considerata una malattia cronica, non solo un fattore di rischio per problemi di salute. Pertanto, la prevenzione e il trattamento dell’obesità e delle comorbidità devono enfatizzare strategie specifiche a lungo termine e un monitoraggio professionale specializzato.

 

#2 L’impatto dell’obesità sul sistema MSK va oltre il sovraccarico articolare.

Oltre all’aumento del carico meccanico sulle strutture portanti, il grasso corporeo esercita effetti sistemici su tutto il corpo. Il tessuto adiposo provoca effetti dannosi in molti organi e tessuti attraverso meccanismi metabolici collegati ai sistemi immunitario ed endocrino.

A causa di questi effetti a distanza, l’obesità è associata ad osteoartrosi, artrite reumatoide, fibromialgia, dolore lombare, osteoporosi e dolore cronico in varie articolazioni.

I meccanismi comuni che collegano il grasso corporeo al sistema MSK includono tre principali meccanismi:

  • Infiammazione: Le cellule adipose, in particolare quelle del tessuto adiposo viscerale, producono diverse citochine pro-infiammatorie come TNF-alfa e IL-6, contribuendo a un’infiammazione sistemica cronica di basso grado associata a molte malattie croniche.
  • Salute delle ossa: Il tessuto adiposo regola i livelli di citochine specifiche chiamate adipochine, come leptina e adiponectina, che possono causare squilibri nel metabolismo osseo.
  • Cambiamenti metabolici: L’obesità è associata a disfunzioni metaboliche come insulino-resistenza e alterazioni nel metabolismo del glucosio, che possono impattare negativamente la salute di ossa e articolazioni.

Questi meccanismi possono essere esacerbati dai cambiamenti fisiologici del processo di invecchiamento, aggravando o aumentando il rischio di sindromi geriatriche come sarcopenia e fragilità. Contrariamente a quanto si crede, non sono solo la malnutrizione e il basso peso ad essere associati a queste condizioni tra gli anziani.

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#3 Gli esercizi per pazienti con obesità non dovrebbero concentrarsi solo sulla perdita di peso.

Non dico che non si debba perseguire la riduzione del peso corporeo come obiettivo clinico. Tuttavia, concentrarsi esclusivamente su questo risultato può essere frustrante e controproducente. Invece, è necessario rimodellare il nostro approccio verso i pazienti con obesità, per dare priorità al sistema MSK (muscoloscheletrico) generale e andare oltre i numeri sulla bilancia.

Come fisioterapisti, la funzione e la qualità della vita devono essere i nostri principali obiettivi, e gli esercizi fisici sono lo strumento più efficace per raggiungerli. Le nostre strategie terapeutiche per i pazienti con obesità non dovrebbero essere focalizzate esclusivamente sulla perdita di peso. È essenziale rinforzare la salute del sistema MSK, inclusa la massa muscolare e ossea, sia in quantità che in qualità. Pertanto, gli esercizi aerobici devono essere combinati con esercizi di forza. Se volete saperne di più sulla prescrizione dell’attività fisica per la gestione delle malattie croniche, guardate la Masterclass della dottoressa Jane Thornton QUI.

 

Allenamento di forza

Questo ha molteplici benefici per la salute e la qualità della vita. Gli esercizi di forza sono una componente essenziale dei regimi di attività fisica, raccomandati per tutte le età e molte condizioni di salute. In termini di prevenzione e trattamento dell’obesità, l’allenamento di forza contribuisce a migliorare la composizione corporea e supporta la gestione del peso.

In termini di prevenzione e trattamento dell’obesità, l’allenamento di resistenza contribuisce al miglioramento della composizione corporea e supporta la gestione del peso. Gli esercizi di resistenza possono aiutare a ridurre la massa grassa, aumentare la massa magra e riequilibrare le modifiche metaboliche esacerbate dall’eccesso di grasso corporeo.

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In termini di salute MSK, l’allenamento di forza contribuisce a migliorare la funzione muscolare e il metabolismo osseo, allevia i sintomi di dolore e rigidità, e mitiga l’impatto delle limitazioni della mobilità associate all’obesità e ai disturbi MSK.

Questi effetti derivano da un’interazione di meccanismi, quali:

  • Tasso metabolico a riposo elevato: Lo sviluppo della massa muscolare magra eleva il tasso metabolico basale e aiuta a bruciare più calorie durante i periodi di riposo.
  • Spesa calorica post-esercizio: Gli esercizi di forza creano un’elevata spesa calorica post-esercizio, nota come consumo eccessivo di ossigeno post-esercizio. Questo si traduce in un’ulteriore spesa calorica dopo l’esercizio.
  • Ossidazione dei grassi migliorata: Gli esercizi di forza inducono un cambiamento nell’utilizzo dei grassi per energia e migliorano la sensibilità all’insulina e il metabolismo del glucosio.
  • Regolazione dell’appetito: L’allenamento di forza può aiutare a regolare l’appetito, influenzando ormoni come la leptina e la grelina.
  • Salute mentale e benessere: Partecipare ad un allenamento di forza può avere effetti psicologici positivi, riducendo i sintomi di depressione e ansia.
  • Effetti anti-infiammatori: Durante gli esercizi di forza, le cellule muscolari in contrazione possono liberare citochine anti-infiammatorie come l’Interleuchina-10 (IL-10) e il Fattore Neurotrofico Derivato dal Cervello (BDNF), produrre antagonisti delle citochine pro-infiammatorie IL-1, IL-6 e TNF-alfa, e anche produrre miokine con effetti benefici sui tessuti adiposi e muscolari, come l’irisin, la miostatina e il Fattore di Crescita 21 (FGF21).
  • Capacità funzionale: Gli esercizi di forza possono migliorare la funzione fisica e la capacità funzionale per le attività quotidiane, migliorando la performance muscolare in termini di forza, potenza e resistenza. Per questo motivo, gli esercizi di forza sono inclusi in molte strategie preventive e terapeutiche per i disturbi muscoloscheletrici.
  • Invecchiamento sano: L’allenamento di forza contribuisce a contrastare gli effetti della sarcopenia e dell’osteopenia durante il processo di invecchiamento. Gli esercizi di forza aiutano anche a prevenire effetti avversi comuni tra le persone anziane, come cadute e fratture. Perdere peso senza preservare la massa muscolare e la funzione è particolarmente sfavorevole per le persone anziane, l’allenamento di forza garantisce una riduzione del peso più sicura con l’avanzare dell’età.

 

Conclusione

È essenziale riconoscere gli impatti del peso corporeo eccessivo sul sistema muscoloscheletrico, oltre alla tensione meccanica sulle articolazioni. I clinici dovrebbero considerare la complessa rete di effetti metabolici, infiammatori e sistemici del tessuto adiposo quando prescrivono esercizi per i pazienti con obesità. Riconoscere questi effetti sottolinea l’importanza di interventi comprensivi che mirano sia alla salute muscoloscheletrica che alla salute generale di questi pazienti.

Per saperne di più su come gli esperti prescrivono l’attività fisica per le condizioni croniche, guarda la Masterclass della Dott.ssa Jane Thornton QUI.

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