Che ti piaccia o no, la psicologia è una parte piuttosto importante della fisioterapia.
Indipendentemente dall’ambito in cui lavori, ti trovi costantemente a confrontarti con la psicologia. Decidi come spiegare qualcosa in modo che venga davvero recepito, cerchi di capire in che modo le esperienze passate di un paziente possano influenzare il suo dolore e, forse la cosa più frustrante di tutte… ti chiedi perché continui a non fare gli esercizi che hai prescritto con tanta attenzione.
La realtà è che migliorare l’aderenza richiede spesso un cambiamento comportamentale. Ed è proprio questo che la psicologa esperta Dr Serena Simmons esplora nella sua Masterclass “Il Cambiamento Comportamentale nella Pratica Clinica: Una Guida alla Psicologia per i Fisioterapisti”. Un concetto, in particolare, emerge come fondamentale per aiutare i pazienti a partecipare attivamente al trattamento: trovare il loro “perché”.
Vuoi comprendere a fondo la psicologia applicata alla fisioterapia? Guarda qui la Masterclass completa di Serena.
Che cos’è il “perché” di un paziente e perché è importante?
Il “perché” di un paziente è la ragione per cui si impegna nel trattamento. È lo scopo che fa sì che il duro lavoro ne valga la pena.
La maggior parte dei fisioterapisti è brava a identificare gli obiettivi durante la valutazione soggettiva, ma Serena sottolinea un’importante distinzione tra due diversi tipi di “perché”. Il “perché” macro rappresenta lo scopo più ampio. Riflette ciò che conta davvero per il paziente, come essere un nonno attivo capace di correre al parco con i propri nipoti. Il “perché” micro consiste invece nei traguardi a breve termine che lo avvicinano a quell’obiettivo più grande.
La difficoltà è che raramente i pazienti arrivano con un “perché” chiaramente definito. Farlo emergere è spesso un processo collaborativo. Prendersi il tempo per individuarlo fin dall’inizio è utile, perché il cambiamento comportamentale è scomodo. Senza uno scopo a cui il paziente tenga davvero, c’è poco beneficio percepito nel perseverare in qualcosa di difficile. Aiutare quindi i pazienti a entrare in contatto con una ragione significativa per impegnarsi nel piano di trattamento è un passaggio fondamentale per favorire l’aderenza.
Perché cambiare è così difficile?
Può essere frustrante quando i pazienti non seguono il piano terapeutico che hai dedicato tempo a sviluppare. Ma nella maggior parte dei casi, non è semplicemente perché non ne hanno voglia. Il cambiamento comportamentale è più complesso di così: cambiare è scomodo. Le persone tendono naturalmente a resistere all’idea di uscire dalla propria zona di comfort, a meno che rimanere nella situazione attuale non diventi ancora più scomodo.
Pensiamo al fumo. La maggior parte dei fumatori conosce già i rischi per la salute, eppure molti continuano a fumare nonostante questa consapevolezza. Le informazioni da sole raramente portano al cambiamento. Il cambiamento, invece, si verifica spesso quando le conseguenze del comportamento attuale diventano abbastanza significative da superare il disagio legato al fare qualcosa di diverso.
La fisioterapia non fa eccezione. Sapere che la fisioterapia può essere utile per la propria condizione, pur rappresentando un primo passo importante, non è necessariamente sufficiente a favorire il coinvolgimento nel trattamento. Iniziare un programma di esercizi può entrare in conflitto con il modo in cui una persona percepisce sé stessa. Potrebbe identificarsi come qualcuno che “non è sportivo”, “non fa esercizio fisico” o persino come una persona che ha “un ginocchio malandato”. Sorprendentemente, proprio la condizione per cui cerca un trattamento può diventare parte della sua identità, rendendo il cambiamento ancora più difficile.
Riconoscere i pazienti che sono pronti al cambiamento, o che quantomeno provano sentimenti contrastanti al riguardo, è un’importante competenza clinica.
Individuare il “perché” di un paziente
La prima valutazione soggettiva è il momento ideale per iniziare a esplorare il suo “perché”. È qualcosa che va oltre il semplice “Non voglio più avere dolore”. Bisogna andare più a fondo per capire cosa riuscirebbe a fare diversamente se il problema non ci fosse.
Guarda Serena spiegare come farlo in questa clip tratta dalla sua Masterclass:
Mantenere vivo il “perché” del paziente
Aiutare i pazienti a impegnarsi inizialmente è solo metà della sfida; mantenere questo coinvolgimento è altrettanto importante.
Il nostro lavoro è piuttosto impegnativo: a differenza di molti professionisti sanitari che prescrivono un trattamento e ne valutano l’esito mesi dopo, i fisioterapisti devono spesso mantenere il coinvolgimento e la motivazione settimana dopo settimana.
Fortunatamente, siamo già ben attrezzati per farlo: una definizione chiara degli obiettivi, revisioni regolari dei progressi e misure oggettive contribuiscono tutte a rafforzare nei pazienti la percezione di stare avanzando verso ciò che conta di più per loro. Collegare continuamente il trattamento al loro “perché” macro e micro ricorda loro perché stanno investendo tanto impegno.
Inoltre, è importante considerare come l’ambiente che creiamo per i pazienti plasmi il loro modo di pensare, che a sua volta influenza il modo in cui si sentono. Guarda questa clip tratta dalla Masterclass di Serena, in cui dimostra questo concetto attraverso un interessante esperimento:
Conclusioni
La psicologia è intrecciata con ogni aspetto della pratica fisioterapica. Anche se non siamo psicologi, comprendere i principi chiave del cambiamento comportamentale può renderci comunicatori migliori, aiutarci a comprendere più a fondo i nostri pazienti e, in definitiva, migliorare il loro coinvolgimento nel trattamento.
Se vuoi approfondire la psicologia applicata alla pratica fisioterapica, guarda qui la Masterclass completa della Dr Serena Simmons.
Vuoi padroneggiare il cambiamento comportamentale?
Dr Serena Simmons ha creato per noi una Masterclass!
“Una strategia semplice, supportata dalla psicologia, per migliorare l’aderenza dei pazienti”
Puoi guardarla ora con la nostra prova gratuita di 7 giorni!
Non dimenticarti di condividere questo blog!
Ricevi aggiornamenti quando pubblichiamo nuovi blog.
Iscriviti alla nostra newsletter ora!
Lascia un commento
Se hai una domanda, un suggerimento o un link inerente a qualche studio scientifico, condividilo qui!